Scicli: centro vaccinale anticovid al “Busacca”, incontro a Ragusa sui disservizi accaduti

Il sindaco Enzo Giannone e l’on. Orazio Ragusa ricevuti dal direttore generale dell’ASP 7 Angelo Aliquò

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SCICLI – I disservizi accaduti presso il centro vaccinale anticovid dell’ospedale “Busacca” di Scicli sono stati al centro di un incontro che si è svolto stamane presso la Direzione Generale dell’Asp di Ragusa tra il direttore generale dell’Asp 7, Angelo Aliquò, il sindaco di Scicli, Enzo Giannone, e l’on. Orazio Ragusa.

Il primo cittadino ha ribadito “che i disservizi –riporta una nota del Comune– hanno determinato un dilatamento nei tempi delle vaccinazioni e soprattutto uno smistamento di tante prenotazioni, anche di pazienti over 80enni, in altri centri della Provincia”.

Rassicurazioni sono state date dai vertici dell’Asp, con in testa il direttore Aliquò, sulla volontà di superare le difficoltà e di assicurare alla comunità sciclitana la piena funzionalità del centro vaccinale del Busacca.

Nell’incontro di Piazza Igea sia il sindaco Giannone quanto l’on. Orazio Ragusa hanno manifestato le esigenze della comunità sciclitana e, alla fine dell’incontro, pur dicendosi soddisfatti degli impegni assunti dall’Asp, hanno ribadito che massima e comune sarà l’attenzione e la vigilanza a che essi siano rispettati e che il centro vaccinale possa somministrare i vaccini agli utenti in tempi certi, richiedendo che siano messe a disposizione della struttura tutte le risorse sanitarie necessarie affinché ciò accada”.

Il primo cittadino e il parlamentare Ragusa hanno preso atto che nelle ultime ore sono di nuovo disponibili, sulla piattaforma di prenotazione, giornate di vaccinazione presso l’ospedale “Busacca”: “segnale evidente che un cambiamento di rotta c’è stato. Questo era quanto si voleva e si era chiesto con fermezza”.

La Direzione generale è stata sollecitata a completare entro i termini ultimi tutti i procedimenti tecnici, riguardanti le strutture, in corso e a continuare nel percorso avviato negli ultimi anni di restituzione al “Busacca” di un ruolo nevralgico nella sanità iblea.