Scicli: una parte del Consiglio comunale adotta lo studio del centro storico

Stilettata di Civici e progressisti: “Siamo perplessi, ma non sorpresi, per la superficialità e l'insensibilità espressa da chi, pur candidandosi ad essere classe dirigente, sfugge…”

-Pubblicità-

SCICLI – Ieri pomeriggio alle ore 16 è tornato in aula il Consiglio comunale, la seconda volta nel giro di pochi giorni. Con i voti della Maggioranza è stato adottato lo Studio del Centro storico. Non c’è unanimità. Il consigliere comunale Enzo Giannone della Lega è uscito dall’aula per conflitto d’interesse.

‘Civici e progressisti’, in una nota diffusa agli organi di stampa, parla di un “importante studio con effetti costitutivi, che consentirà di operare interventi nel centro storico in sintonia con i luoghi e nel pieno rispetto del territorio”.

“Lo studio mira a favorire e garantire –prosegue ‘Civici e progressisti’- l’attuazione di una serie di principi di rigenerazione che garantiranno la riqualificazione urbanistica e architettonica del centro storico, attraverso la redazione di linee guida che mirano a  favorirne sia il recupero del patrimonio edilizio che la ripresa culturale, sociale ed economica”.

“Lo studio contribuirà -aggiunge la colazione del Sindaco- ad individuare, in maniera trasparente ed in assoluta equità di trattamento, le attività edilizie attuabili negli immobili storici. È evidente che tutto ciò darà vita ad un processo virtuoso che, oltre a stimolare il comparto edilizio e tutti i settori collegati, determinerà la rivitalizzazione sociale e culturale della nostra comunità”.

L’amministratore comunale -continua CeP- consentirà ai privati che si adegueranno alla normativa, di accedere alle agevolazioni economiche previste dalla disposizioni in materia”.

Nello stesso documento ‘Civici e progressisti’ lancia una stilettata nei confronti della opposizione. “Siamo perplessi, ma non sorpresi, per la superficialità e l’insensibilità espressa da chi, pur candidandosi ad essere classe dirigente, sfugge alla discussione costruttiva dimostrando scarsa attenzione alla crescita della città”.