Scicli, dodici anni fa moriva tragicamente il piccolo Giuseppe Brafa

Ucciso da un branco di cani a Sampieri 15 marzo del 2009. Civici e Progressisti: “Non dimentichiamo mai quel giorno”

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SCICLI – Ieri è stato l’anniversario della morte del piccolo Giuseppe Brafa, ucciso da un branco di cani il 15 marzo del 2009. Una data incisa nella nostra memoria, una tragedia che ha segnato un prima e un dopo. Per la prima volta è stato chiaro che il randagismo può uccidere, che le Istituzioni tutte non possono essere indifferenti e, a volte, addirittura latitanti.

In questi anni, a Scicli, con uno sforzo immane, in primo luogo del volontariato, si è cercato di risalire la china, di cancellare ma non dimenticare questa pagina nera della nostra storia. In concerto con la Polizia Municipale e l’ASP veterinaria, si sono sterilizzati moltissimi cani per evitare il triste fenomeno delle cucciolate indesiderate e abbandonate che purtroppo ancora, ma certamente in misura minore, popolano il nostro territorio.

Si è iniziata una campagna di microchippatura gratuita dei cani di proprietà che continuerà nei prossimi mesi. L’amministrazione comunale ha fatto una convenzione con l’associazione animalista “Gli Amici di Italo” che ha permesso di far adottare moltissimi cani in provincia, nel nord Italia e in Svizzera, tramite l’aiuto di altri volontari.

Queste adozioni hanno portato a un grosso risparmio per le casse comunali, in quanto mantenere più di cento cani in un eventuale canile, avrebbe costi che una comunità come la nostra non può permettersi.

È il lavoro di tutti insieme che porta dei risultati, cittadini responsabili e civili, istituzioni attente e partecipi e volontari instancabili. Dobbiamo assolutamente sconfiggere questa piaga che un giorno ormai lontano ha ucciso un bambino inerme e sfregiato una ragazza per sempre.

Civici e Progressisti