Covid-19, contagi in calo: Scicli torna in zona arancione

Sarà in vigore da domani. Dopo quasi un mese la città lascia la fascia rossa

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SCICLI – Dalla mezzanotte di oggi Scicli tornerà in zona arancione. I momenti critici delle scorse settimane sembrano essere stati superati e la situazione epidemiologica da giorni è in continuo miglioramento. Di riflesso la curva epidemiologica ha iniziato la fase di discesa, dopo aver raggiunto picchi preoccupanti che hanno fatto precipitare la città in fascia rossa.

Domani, giovedì 15 aprile, dopo quasi un mese, le misure restrittive saranno allentate. Nonostante queste saranno meno rigide, il Comune richiama la cittadinanza a osservare con la stessa attenzione e puntualmente le regole anti covid, a partire a partire dall’uso della mascherina, dal rispetto del distanziamento tra le persone e dal divieto di assembramento.

Ma nello specifico cosa cambia per Scicli? Cosa si può fare e cosa no in fascia arancione?

Di seguito l’elenco delle regole che entreranno in vigore.

divieto di spostamento tra Comuni, consentiti solo per lavoro, salute o necessità;

consentiti gli spostamenti all’interno del proprio Comune e dei piccoli Comuni fino a 5mila abitanti ed entro i 30 km, con l’esclusione dei capoluoghi di provincia, sempre solo tra le ore 5 e le ore 22;

visite ad amici e parenti consentite una sola volta al giorno, nel proprio Comune, tra le 5 e le 22, ma solo in 2 persone oltre ai conviventi non autosufficienti o minori di 14 anni;

chiusi i centri commerciali nel weekend, nei giorni festivi e prefestivi. Restano aperti al loro interno farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie e vivai;

vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, rosticcerie, gelaterie ecc.) e nelle loro adiacenze; consentito l’asporto fino alle 18 senza restrizioni e fino alle 22 ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella con cucina; divieto di consumare cibi e bevande in strade o parchi dalle 18 alle 5;

sempre consentita la consegna a domicilio;

negozi aperti fino alle 22;

-aperti parrucchieri e centri estetici;

chiusi musei, mostre, teatri, cinema, palestre e piscine;

scuola in presenza al 100% per infanzia, elementari e medie. Alle superiori didattica alternata, in presenza per minimo il 50% fino al 75% degli studenti;

-università aperte o chiuse su decisione autonoma del singolo ateneo, a seconda dell’andamento dell’epidemia;

-riempimento massimo al 50% dei mezzi di trasporto pubblico;

-sospese attività di sale scommesse, bingo, sale giochi e slot machine, anche in bar e tabaccherie.