Centro vaccini Scicli, “Depotenziamento Busacca? Vaccinazioni rallentate da interessi di bottega”

Pesanti le accuse partite dalla coalizione di governo della città “Civici e Progressisti”

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SCICLI – Tornano a denunciare un “depotenziamento” del centro vaccinale di Scicli, ma questa volta usando toni più duri. Le forze politiche che governano la città, appartenenti al gruppo “Civici e Progressisti”, hanno deciso di andare giù pesante.

Dal loro arco vengono schioccate frecce contro chi “non favorisce una capillarizzazione della somministrazione dei vaccini sul territorio”, senza così agevolare innanzitutto anziani e categorie fragili”. CeP afferma di assistere a “un accentramento dei punti vaccinali al fine di privilegiare -riporta una nota- un territorio piuttosto che un altro, in relazione al politico di riferimento”.

Azioni che “Civici e Porgressisti” non esita a definirle “irresponsabili e pericolose”, facenti parte di “una logica vergognosa e perversa” che si trova alla base del “depotenziamento del punto vaccinale attivo presso l’ospedale Busacca”.

La coalizione sostenitrice del Sindaco mostra i numeri delle inoculazioni del siero anti covid-19 effettuate a Scicli. Nel rimarcare il ruolo centrale nella lotta al virus del nosocomio sciclitano, CeP afferma che “al Busacca –prosegue il documento- sono state somministrate più di 3000 dosi e un’organizzazione efficiente ha evitato lunghi tempi di attesa”.

Il gruppo “Civici e progressisti” e dell’idea che “l’imperativo categorico di chi governa la sanità dovrebbe essere quello di creare le condizioni affinché tutti abbiano un accesso agevole ai vaccini. Di contro nella nostra Provincia –rileva CeP- vediamo che politici inconcludenti e funzionari incapaci utilizzano i vaccini come mezzo per accrescere il proprio  potere, indifferenti al bisogno di salute dei cittadini”.

Una grave responsabilità si assume chi, per interessi di bottega, sta rallentando le vaccinazioni perché, oltre a mettere a rischio la salute della comunità, penalizza anche tutte le attività economiche”, hanno concluso le forze di governo della città.