Playa Grande? Una specie di corpo estraneo a Scicli

E’ considerata la cenerentola delle 4 borgate marinare. “Per i residenti tante tasse e pochi servizi”

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SCICLI – Lo abbiamo incontrato la scorsa domenica a Donnalucata, in occasione del flash mob contro la realizzazione dello stabilimento “Sabir” sulla piaggia di ponente. Paolo Mezzasalma, presidente dell’associazione “Playa Grande“, è molto amareggiato perché “il Comune di Scicli esige dai proprietari degli immobili della borgata il pagamento delle tasse a fronte di servizi quasi inesistenti”.

Nella foto Paolo Mezzasalma

A sostenere il malcontento dell’associazione, il Partito Democratico che parla di un “caso Playa Grande”.

“I cittadini di Playa Grande –scrive il PD– lamentano carenze strutturali e la mancanza di ordinaria amministrazione che da sempre affliggono la borgata sciclitana. La cura della borgata è assicurata dall’associazione Playa Grande, composta da cittadini che autotassandosi cercano ammirevolmente di sopperire alla mancanza di interventi pubblici per il decoro e la pulizia. Ma non tutto può essere demandato all’intervento prezioso e volontario di liberi cittadini e associazioni, in quanto esistono interventi necessari dei quali i residenti non possono occuparsi, per costi e competenze specifiche pubbliche”.

Il PD denuncia una rete idricaobsoleta e danneggiata con falle che comportano uno spreco intollerabile di acqua pubblica e di cui si impone il rifacimento; e di una rete fognaria che deve essere allacciata alla conduttura principale che termina alle porte della frazione. È il caso delle strade interne, logore e piene di buche, cui l’associazione ha recentemente cercato di porre un minimo rimedio a proprie spese”.

“Tra le opere più urgenti ci sarebbe il ripristino del tratto terminale del lungomare, sul lato orientale verso Donnalucata, il cui crollo, cominciato già alla fine degli anni ’70 e via via ampliatosi negli anni seguenti, ha portato all’interdizione del transito pedonale”, ha aggiunto il partito.

“Usufruire della spiaggia –prosegue la nota- è difficoltoso in quanto, a differenza delle altre borgate, a Playa manca un parcheggio pubblico, e quindi chi va al mare usando l’auto, è costretto a parcheggiare lungo la provinciale. Nonostante siano previsti 3 stalli di sosta per disabili in 3 viali limitrofi al lungomare, manca una rampa di accesso alla spiaggia per persone a mobilità ridotta. I pali in cemento per la rete elettrica sono fortemente deteriorati dal tempo, e devono essere immediatamente sostituiti, anche per una questione di sicurezza. E’ anche necessario estendere anche a Playa il sistema pubblico di videosorveglianza, come è già installato negli accessi a Scicli e nelle altre borgate”.

“A Playa Grande raramente le strade vengono spazzate e ripulite dai rifiuti, sul lungomare mancano i cestini, e i residenti lamentano la sporcizia del boschetto di acacie presente sull’area demaniale contigua al lungomare. Si presenta oggi inaccessibile -continua il PD- per la presenza di alberi secchi, instabili o piegati e insicuro a causa di frequentazioni poco raccomandabili, nonché ricettacolo di sporcizia”.

Il partito Democratico chiede all’Amministrazione Comunale Giannone di inserire nel Piano Urbanistico Comunale (PUC), così come nel Piano Utilizzo Demanio Marittimo (PUDM) interventi straordinari (progetti esecutivi e finanziamenti ben individuati) per le borgate tutte, “senza dimenticare -conclude- che Playa Grande fa parte di Scicli”.