Vaccinazioni a Zagarone, “Numeri importanti già in pochi giorni”

L’on. Orazio Ragusa visita il nuovo hub vaccinale aperto lo scorso mercoledì alle porte della zona artigianale di Scicli

-Pubblicità-

SCICLI – Operativo dallo scorso mercoledì, il nuovo centro vaccinale di contrada Zagarone è giunto al quarto giorno di attività. Le somministrazione vanno avanti regolarmente e in maniera ordinata. Notevole l’affluenza dei cittadini all’hub con una crescente adesione alla campagna di vaccinazione.

Numeri importanti in poco tempo”, ha commento l’on. Orazio Ragusa, dopo aver visitato la struttura allestita alle porte della zona artigianale di Scicli. Il deputato regionale è rimasto soddisfattodell’alto grado di professionalità –spiega- con cui il sito è gestito e, non a caso, dal via dato pochi giorni fa, le inoculazioni effettuate sono state consistenti”.

Desidero ringraziare tutto il personale sanitario e parasanitario –prosegue– per l’impegno profuso nella gestione degli aspetti più particolari della pandemia. Ho messo in rilievo il loro spirito di servizio per la comunità”.

Nella foto Orazio Ragusa

L’onorevole Ragusa è convinto che “la creazione dell’hub di contrada Zagarone costituisce un momento molto importante perché finalizzato ad aiutare la comunità ragusana nella sua interezza a vaccinarsi. Non è un caso –aggiunge- che durante la visita da me fatta, abbia potuto apprezzare la presenza pure di cittadini provenienti dalla provincia che hanno scelto di vaccinarsi qui. Tra l’altro, questo hub assume un significato ancora maggiore con l’avvio, a brevissimo, della campagna vaccinale per i 40enni e i 50enni”.

Ringrazio –continua il deputato all’Ars- le istituzioni che hanno collaborato con attenzione per riuscire, in tempi record, ad avviare l’attività della struttura. Quindi, grazie all’Asp di Ragusa, alla Protezione civile, all’amministrazione comunale e al Governo della Regione Siciliana che ha investito negli hub”.

Il parlamentare regionale promette infine attenzione “rispetto a ciò che accade nel distretto sociosanitario 45 e, più complessivamente, nel resto dell’area iblea in considerazione della necessità di accelerare le procedure per la vaccinazione”.