Chalet Donnalucata, “L’attività d’impresa è da sostenere non da osteggiare”

La Cna balneari territoriale di Ragusa e la Cna comunale di Scicli appoggiano favorevolmente la realizzazione dello stabilimento sulla spiaggia di Ponente

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SCICLI – Nuove prese di posizione sulla realizzazione dello stabilimento balenare sulla spiaggia di ponente a Donnalucata. Ultimi a schierarsi a favore dell’opera sono la Cna balneari territoriale di Ragusa e la Cna comunale di Scicli. Entrambe sono convinte che “quando l’attività d’impresa ha tutti i crismi della legalità, deve essere sempre sostenuta ed incoraggiata e non osteggiata come puntualmente accade in certi casi”.

Le due sezioni della confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa “sostengono convintamente, senza se e senza ma, il nuovo stabilimento balneare ‘Sabir’”, descritto da esse come “una realizzazione importante, con spazi specifici rivolti all’utenza, parametrata sulla scorta delle dimensioni della spiaggia, così come da concessione ottenuta”.

Sulla questione intervengono direttamente il responsabile territoriale Cna balneari Ragusa,      Vincenzo Spatola, e il responsabile comunale della Cna di Scicli, Franco Spadaro.  “Il titolare dell’attività –affermano– risulta in regola con tutte le autorizzazioni necessarie. Vale la pena di ricordare che, nonostante sia stato presentato uno specifico ricorso avverso la creazione dello stabilimento, pure il Tar ha dato ragione all’impresa”.

La Cna fa una riflessione sulla zona circostante in cui sorgerà lo stabilimento. “Bisognerebbe infatti chiedersi –dicono ancora Spatola e Spadaro– che cosa, nell’arco di tutto questo tempo, sia accaduto in quell’area. L’intera zona è stata stravolta con edificazioni che, a quanto sembra, poco o nulla hanno a che vedere con la necessità di garantire un’apposita regolamentazione lungo la costa. Ecco perché varrebbe la pena di sottolineare una cosa: in quale realtà hanno vissuto tutti coloro che fino a ieri non hanno mosso un dito contro gli abusi perpetrati sulla nostra costa e oggi si elevano a paladini di un ambientalismo tout court?”.

Spatola e Spadaro difendono “la libertà di fare impresa” di chi “intende avviare un’attività e lo intende fare in maniera legale, rispettando tutte le autorizzazioni del caso. Facciamo notare –proseguono- che laddove esiste uno stabilimento balneare, l’arenile e l’ambiente circostante sono curati e valorizzati piuttosto che abbandonati e degradati”.

La Cna, infine, evidenzia un ultimo concetto. “Opporsi alla nascita di un’impresa significa opporsi al lavoro, al reddito e ai servizi per la collettività indispensabili per un vero rilancio del tanto decantato turismo di cui a parole alcuni si riempiono la bocca e che, però, nei fatti –conclude- sembrano voler ostacolare ogni qualvolta si presenta l’occasione”.