Piano spiagge, “Completamente superato e dannoso”

Il Gruppo promotore Cento Passi Scicli ha inviato richiesta di moratoria delle concessioni rilasciate dal Demanio Marittimo

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SCICLI – Si torna a parlare del Piano utilizzo del demanio marittimo (PUDM). L’argomento, tanto dibattuto nei mesi scorsi, viene rilanciato da Cento Passi Scicli.

Il gruppo promotore ha fatto sapere di avere inviato, al presidente della Regione Siciliana, all’Assessorato Territorio e Ambiente-Servizio 5 Demanio Marittimo (Palermo), al Dirigente Ufficio Demanio Marittimo di Siracusa e Pozzallo, alla Sovrintendenza BBCCAA di Ragusa e al Sindaco di Scicli, una richiesta di moratoria delle concessioni demaniali che riguardano le spiagge sciclitane.

Il motivo è semplice –esordisce Cento Passi Scicli. L’attuale piano spiagge, approvato nel lontanissimo 2007, è peggio che inesistente, in quanto è da ritenersi completamente superato e, pertanto, dannoso. Infatti, -prosegue il gruppo politico- lo strumento urbanistico fu successivamente bollato dal Consiglio comunale nel 2013 come un atto privo di valore politico, una mera ‘risposta burocratica’ che non tenne conto dei sentimenti della cittadinanza”.

CPS aggiunge: “responsabilmente, quella seduta consiliare chiedeva la sospensione delle autorizzazioni, scrivendo che ‘nelle more della presentazione ed approvazione delle osservazioni, si impegnano i competenti Uffici Comunali e Regionali e gli Enti preposti al rilascio di autorizzazioni, a non rilasciarne alcuna nuova in quanto potrebbe contrastare con gli indirizzi che il Consiglio comunale dovesse adottare’”.

Poi il 2018. In quell’anno “vista l’inerzia dell’Amministrazione, -afferma CPS- arrivò un Commissario ad acta che si occupò di redigere il nuovo piano spiagge”. Lo strumento urbanistico però “non venne inviato alla Regione e così, nel frattempo, -si legge- sono piovute sulle coste le richieste di nuove concessioni demaniali, con l’unico criterio del ‘chi prima arriva prende’”.

Cento Passi giudica “assolutamente necessario recuperare quel senso di responsabilità e chiedere nuovamente la moratoria delle autorizzazioni fino a che –conclude- il PUDM di Scicli non sarà portato a termine”.