Scicli, un sud inatteso

I mutamenti antropologici e sociali della cittadina barocca saranno raccontati dal libro di Alessandro Lutri e Silvio Ciappi e dalle foto scattate da Gianni Mania

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SCICLI – “Sguardi su un Sud inatteso”. Scicli sarà raccontata stasera nel corso di un appuntamento culturale, promosso da “Villaggio Maori Edizioni” e dall’associazione “SEM”, che si terrà, alle ore 19:30, all’anfiteatro di via Sette Fratelli Cervi del Villaggio Jungi.

Alessandro Lutri e Silvio Ciappi, con il loro libro, e le foto scattate da Gianni Mania, descriveranno i mutamenti antropologici e sociali della cittadina barocca dell’estremo Sud siciliano. Essa ha assorbito le influenze di diverse dominazioni e da queste è stata capace di generare una propria conformità: resistente, silenziosa, cangiante e continuamente in evoluzione. Alla serata saranno presenti anche Giuseppe Pitrolo e Caterina Riccotti.

Scicli è molto più di un set cinematografico proprietà di un immaginario collettivo: patrimonio dell’Unesco, culla di un barocco centenario e paese di accoglienza”, dicono a proposito dell’evento gli organizzatori che aggiungono: “Scicli è racchiusa nelle grotte di Chiafura, nelle sue feste popolari e religiose, nelle distese di coltivazioni, nel suo fermento economico e soprattutto nella sua gente”.

“Un melting pot di culture capace di adattarsi al progresso senza dimenticare la propria identità. Scicli è rappresentazione –conclude l’organizzazione– di un mondo in movimento, ricco di prospettive e pregno di possibilità. Un Sud inatteso”.