Zona gialla a Scicli: Sindaco chiede controlli serrati anti-Covid. Intensificata la distribuzione di mascherine

Incontro ieri in Municipio per fare il punto sull’andamento epidemiologico e sulle restrizioni introdotte in Sicilia dopo l’addio alla fascia bianca

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SCICLI – Torna a riunirsi a palazzo di città il Centro operativo comunale di Protezione civile. E’ stato convocato ieri mattina per fare il punto sull’attuale situazione epidemiologica a Scicli, alla luce anche delle ulteriori restrizioni introdotte in Sicilia con il passaggio in zona gialla.

Nel corso dell’incontro, il sindaco Enzo Giannone ha relazionato sulla diffusione del contagio in città, “una situazione –è stato ribadito dal Coc– che viene costantemente monitorata dall’Asp e dal comando della Polizia municipale”.

Giannone si è soffermato sulle misure anti contagio scattate lunedì scorso, dopo che la Regione ha superato tutti e tre i parametri stabiliti per la permanenza in fascia bianca. Si tratta dell’incidenza settimanale superiore a 50 contagi ogni 100.000 (in Sicilia a 201), dell’occupazione area medica oltre il 15% (al 20.4% in Sicilia siamo) e di quella delle terapie intensive sopra il 10% (in Sicilia all’11%).

Sul primo dato –spiega il primo cittadino– bisogna fare molta attenzione, perché è già superiore al limite previsto per andare in zona arancione (incidenza >150 su 100.000). Gli altri due dati sono distanti al momento (rispettivamente 30% e 20%), ma con questi ritmi rischieremmo la fascia arancione fra 3 settimane.

Nella foto Enzo Giannone

Dal Sindaco sono state riassunte le principali differenze tra la zona bianca e la gialla. “In bar e ristoranti –ha affermato- possono sedersi al tavolo massimo quattro persone (sia all’aperto che al chiuso), a meno che non si tratti di conviventi, con una distanza minima di un metro tra i commensali”.

Quanto alle mascherine, “devono essere indossate sempre, anche all’aperto. Gli unici a essere esentati –ricorda Giannone- sono i bambini sotto i 6 anni, le persone con invalidità o patologie incompatibili con la mascherina e gli operatori che non possono indossarla perché impedirebbe loro di assistere una persona (per esempio: chi debba interloquire con persona non udente)”.

Infine, il Sindaco ha chiesto alla comandante della Polizia municipale, Maria Rosa Portelli, e al comandante della locale Tenenza dei Carabinieri, il Tenente D’Amico, che si operino controlli serrati sul territorio comunale, affinché tutti i cittadini e gli operatori economici rispettino le misure previste dalle norme anticovid-19 vigenti.

Durante la riunione si è parlato degli accessi negli uffici comunali per cui rimangono invariate le precedenti disposizioni: ingressi contingentati, uso della mascherina, distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’utilizzo degli appositi dispenser con igienizzante.

Per contenere la diffusione del virus, il Coc ha stabilito di intensificare la distribuzione delle mascherine, ancora disponibili, alla popolazione, tramite i servizi sociali, il comando di Polizia Municipale, volontari, operatori dei siti culturali ed economici.

Le mascherine, informano da palazzo di città al termine della riunione, saranno distribuite a tutti i cittadini nei seguenti punti di consegna: uffici servizi sociali, sito in corso Mazzini n.5; palazzo Mormino, sede Comunale di Donnalucata; centro di incontro di Jungi;  esercizi commerciali; locali della movida; operatori Associazione Agire presso i siti culturali da essa gestiti.

Dal Municipio comunicato, inoltre, che per tutto il mese di settembre si faranno tamponi rapidi ogni giovedì presso contrada Zagarone. “Il Coc ha chiesto all’Asp –conclude il Sindaco- di programmare, almeno una volta a settimana, la vaccinazione in orario pomeridiano presso l’hub di contrada Zagarone”.