Scicli: “Corridoi umanitari subito”, coro unanime in Consiglio comunale

Lunedì scorso in aula consiliare è stato discusso e approvato all’unanimità il punto all’ordine del giorno, promosso dalle associazioni del “Patto di Solidarietà Diffusa”

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SCICLI – Coro unanime lunedì scorso in Consiglio comunale per l’approvazione del punto all’ordine del giorno “Corridoi umanitari subito”, promosso dalle associazioni che compongono il “Patto di Solidarietà Diffusa”.

Durante la discussione in aula, sono stati diversi gli interventi a favore dell’iniziativa per l’accoglienza dei profughi in fuga. Anche il primo cittadino Enzo Giannone, per voce della vicesindaco Caterina Riccotti, ha plaudito alla proposta.

I corridoi umanitari –riporta il documento letto in Consiglio dalla Consigliera Resi Iuratosono l’unico strumento di risposta immediata alle sofferenze dei popoli in guerra, che come nel caso dell’Afghanistan vedono le donne come principale obiettivo di sopraffazione e violenze”.

La richiesta del Patto di Solidarietà –ha proseguito Iurato- si unisce alle tante richieste che stanno arrivando dal mondo della politica, della cultura e della religione: è necessario agire presto, istituendo vie sicure per i profughi attraverso corridoi umanitari europei”.

Tale appello –è stato aggiunto dalla Consigliera comunale- è stato espresso anche dal delegato ANCI per l’immigrazione che, scrivendo al ministro Lamorgese, ha affermato che ‘I sindaci italiani sono pronti a fare la loro parte nell’accogliere le famiglie afghane. Non c’è tempo da perdere…”.

Le associazioni del “Patto di Solidarietà Diffusa”, con il punto all’o.d.g. presentato in aula consiliare, chiedono al Sindaco e alla sua Giunta di “aderire all’iniziativa promossa dall’ANCI e ad attivarsi in ogni sede opportuna –si legge nel documento- affinché vengano riconosciuti i corridoi umanitari come strumento per garantire in sicurezza l’accoglienza dei profughi provenienti da aree a rischio.

Infine, l’amministrazione comunale viene inviata anche “raccogliere e a farsi portavoce della disponibilità e sensibilità già dimostrata da ampi settori della nostra comunità, in particolare dalle associazioni laiche e religiose che si occupano di accoglienza in città, istituendo una consulta sulle tematiche dell’accoglienza e coinvolgendo –conclude la nota- i principali attori operanti nel territorio sciclitano.