Scicli, “il Ciccio Scapellato non c’è più”

Il Partito Democratico ritiene che sia arrivato il momento di risolvere definitivamente la questione dell’impiantistica sportiva, “compromessa dall’immobilismo della Giunta uscente”

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SCICLI – I fasti dello Scicli dell’era Guccione e i grandi concerti degli anni ottanta. Ricordi che la città associa inevitabilmente allo storico “Ciccio Scapellato”. Sembrano ancora più lontani quei tempi se si guarda oggi lo stadio comunale. A detta di molti è diventato il simbolo della mancata attenzione nei confronti dell’impiantista sportiva locale.

Lo conferma il Partito Democratico che, con una sua delegazione, ha effettuato, di recente, un sopralluogo per verificare lo stato della struttura.

Lo stadio ‘Ciccio Scapellato’ oggi non c’è più”, tuona il PD di ritorno dall’ispezione. “Non c’è un terreno di gioco adeguato, nemmeno per la più bassa delle categorie di calcio; non esiste un impianto d’illuminazione degno di tale nome, il sistema idrico da tempo è fatiscente; non esistono più gli alberi di eucalipto; non ci sono bagni pubblici.

Ma ciò che è più grave, -prosegue il PD- è che l’area viene decantata come la cosa più bella realizzata al villaggio Jungi! Forse è tempo di pensare ad una nuova struttura da collocare altrove, perché il disastro ormai è completo e sembrerebbe irrecuperabile”.

Il PD ritiene che sia arrivato il tempo di “affrontare e risolvere definitivamente la questione dell’impiantistica sportiva, una situazione che risulta definitivamente compromessa dall’immobilismo della Giunta uscente”.

A trasformare tutto in beffa, è poi la pluriennale favola della piscina comunale, con tanto di finanziamenti, ciclicamente annunciati dall’on. Orazio Ragusa e mai trasformati in nulla di concreto!”, ha aggiunto il partito.

Per il PD “è il caso di concertare con le società, che ancora resistono nella loro preziosa attività, soluzioni innovative e concrete”. E consiglia pure che “in mancanza di fondi pubblici comunali, bisogna, infatti, fare ricorso al credito sportivo presso il Coni, ed avere uffici pubblici capaci di intercettare ogni finanziamento utile”.

Il Partito Democratico è del parere che bisogna “dare risposte alle esigenze delle società sportive che dimostrano, con i fatti, costanza e perseveranza nel tempo. E allora, magari fra qualche anno, non parleremo più di problemi all’impiantistica, come si fa solo oggi”.

Lo stesso vale -conclude il PD- per le altre discipline che danno lustro alla nostra comunità a livello internazionale, nonostante la totale assenza di supporto e strutture, come il judo, la F. Ciavorella del basket, la Uisp nel volley, il Tennis club, e tutte le associazioni sportive che si spendono quotidianamente nel territorio”.