Sampieri, “La fornace Penna tormentone elettorale…”

Chiesti dal Partito Democratico di Scicli aggiornamenti sull’iter per l’acquisizione al patrimonio pubblico dello “stabilimento bruciato”, paragonato al “futuribile” ponte sullo stretto

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SCICLI – La fornace Penna di Sampieri come il “futuribile” ponte di Messina: è questo il paragone che viene messo in piedi dal Partito Democratico di Scicli, perchè li ritiene attualmente “solo dei tormentoni elettorali”.

Lo “stabilimento bruciato” di contrada Punta Pisciotto continua, infatti, a sfidare le intemperie che lentamente lo logorano, in attesa che venga “salvato” dalla messa in sicurezza. Qualcosa si è mosso in questi anni, ma per il PD non si è fatto abbastanza.

I dem, dopo un sopralluogo effettuato nei pressi della “Mànnara” di Montalbano, hanno chiesto al loro deputato regionale Nello Dipasquale di verificare l’iter di acquisizione del bene al patrimonio pubblico. “Un passaggio necessario – ricorda il PD – per recuperare l’ormai rudere di quella che fu la fabbrica di tegole e mattoni degli inizi del secolo scorso”.

Sulla fornace Penna il PD chiama in causa pure il sindaco Enzo Giannone e l’on. Orazio Ragusa.

Entrambi – si legge nella nota – hanno avuto modo di occuparsi congiuntamente della questione e a loro ci rivolgiamo per sapere quale siano le ultime iniziative dagli stessi compiute. Al deputato regionale della Lega, parlamentare di maggioranza nel corso delle sue quattro legislature, lo chiediamo ora, prima dell’approssimarsi delle elezioni Regionali e Comunali, con annesse carrellate elettorali!”.

Il partito del segretario cittadino Omar Falla rileva in particolare “come in queste quattro legislature nulla è ancora cambiato per questo luogo della memoria e del cuore, che appartiene agli sciclitani e modicani”.

Il PD afferma che “continuerà a battersi in tutte le sedi per fare in modo che questo immobile sia acquisito al patrimonio pubblico. E chissà magari in un tempo non troppo lontano, potrà ospitare anche un museo alla memoria del maestro Piero Guccione, che da questi luoghi – conclude il documento – ha tratto ispirazione per la sua pittura, con annesso parco circostante, sul modello di Costa di Carro”.