Strisce blu: “Insignificante la cifra incassata dal Comune nel 2020”

A parlare è il comitato “Cambiare Scicli” che analizza gli introiti arrivati nelle casse comunali dagli stalli a pagamento

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SCICLI – Giudicata “insignificante” dal comitato “Cambiare Scicli” la cifra che il Comune ha incassato nel 2020 dalle strisce blu. Nelle casse comunali gli stalli a pagamento avrebbero portato circa 39 mila euro.

Questo importo – specifica il presidente del comitato, Giuseppe Implatini – è ricavato dalle determinzioni di approvazione dei rendiconti 2020 (nn. 64/2020 -121/2020- 81/2021)”.

Va sottolineato – prosegue Implatini – che fino al 2018 venivano pubblicati i rendiconti integrali degli incassi totali delle strisce blu, ovvero la parte spettante alla società di gestione e al Comune.”

Pertanto il presidente di “Cambiare Scicli” afferma di aver richiesto “a norma di legge la copia dei rendiconti trimestrali, riguardanti la gestione delle strisce blu negli anni 2019-2020 e per i tre trimestri del 2021, che dovranno essere forniti entro 30 giorni dalla data di presentazione della nostra istanza”.

Non appena riceverà la documentazione richiesta, il comitato farà “una valutazione sulla convenienza di affidare in appalto la gestione delle strisce blu a società di esterne.

Nella foto Giuseppe Implatini

Implatini mette sotto la sua lente di ingrandimento il numero dei parcheggi a pagamento presenti sul territorio comunale: “Ne abbiamo 245 a Scicli e 75 a Donnalucata, una cifra – commenta il presidente di CS – troppo elevata per le esigenze di un piccolo paese e soprattutto alle necessità degli utenti, tanto è vero che parecchi stalli restano vuoti”.

Una situazione che, secondo “Cambiare Scicli”, ha creato ai cittadini enormi disagi, “aggravati dall’estensione delle strisce blu ai giorni festivi e fino alla mezzanotte nei mesi di luglio e agosto di ogni anno. Contemporaneamente – si legge nella nota – sono state penalizzate le attività commerciali, in quanto i turisti, a volte, preferiscono altre località dove non vi sono parcheggi a pagamento”.

In conclusione Implatini ritiene quindi che “una cifra insignificante di introiti, pari a € 39.132 non possa giustificare né questi disagi né tanto meno i danni recati ai commercianti.