Scicli, nostalgia di ricordi di un ex amministratore comunale

Voce al passato, breve intervista a Giuseppe Virderi

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SCICLI – Tutti lo ricordano per avere dotato l’impianto sportivo del “Ciccio Scapellato” di un campo in erbetta. Da allora sono passati 25 anni. Stiamo parlando di Giuseppe Virderi, vice Sindaco ed ex assessore ai Lavori Pubblici, nella Giunta Padua, alla fine degli anni ‘90. Con lui c’erano anche gli assessori Carmelo Trovato, Bartolo Mililli, Alfonso Cannata, Luigi ScapellatoVera Ventura e Marilena Trovato.

Pungolato da noi ci parla della sua breve ma intensa esperienza amministrativa. “Non so perché ho accettato di fare una breve chiacchierata con lei sul mio passato impegno amministrativo, durato 18 mesi, tra il 1997 e il 1998”, ci dice Virderi che precisa: “Non sono interessato a nulla e non ambisco a nessuna cosa”.

– A distanza di quasi un quarto di secolo quali dei lavori realizzati ritiene siano stati i più importanti?

Tutti, dico tutti, perché sono stati interventi mirati ad attuare un piano organico di efficacia ed efficienza nei vari settori (idrico, fognario, viabilità, edifici comunali, impianti sportivi, attività produttive etc.). E’ evidente che progettare, deliberare, appaltare, realizzare e predisporre lo stato finale di una sessantina di interventi, nell’arco di circa 18 mesi (anno 1997 e parte del 1998), dia l’idea dell’intensa attività amministrativa svolta”.

Ritengo – prosegue l’ex amministratore – di aver ricoperto la carica non per apparire, ma per agire. Certamente il merito va anche a tutto il personale coinvolto, sia tecnico che amministrativo. E’ stata creata un magnifica sinergia tra il personale, perché sono riuscito a coinvolgere tutti, nessuno escluso”.

Tra tutti i lavori realizzati ricordo in particolare quelli afferenti alla risoluzione del problema fognario (Sampieri e Donnalucata) e di quello idrico con l’acquisto di due pozzi, integrando di oltre 50 lt/sec la disponibilità idrica del Comune. Tale atto ha consentito da un lato risolvere radicalmente il problema estivo per Cava d’Aliga e dall’altro aver tagliato definitivamente i ponti alla consolidata pratica sprecona degli affitti dei pozzi privati”.

Conti alla mano, la spesa per l’acquisizione dei due pozzi e la relativa messa a regime – aggiunge Virderi – è costata poco più di 400 milioni, spesa ammortizzata in poco più di tre anni, anche se qualche mente geniale all’interno del Consiglio comunale era contrario a tale iniziativa (proponeva che doveva essere l’Ente Comune effettuare le ricerche – ipotesi a mio avviso idonea a non risolvere il problema). Ricordo che nell’occasione della definizione degli atti il Segretario del Comune esclamò rivolto alla giunta ‘il miglior regalo che potevate fare alla cittadinanza’”.

– Cosa aveva in programma e non è stato realizzato?

Oltre al Palasport previsto all’uscita di Jungi e il parcheggio Sampieri, il completamento del piano idrico integrato. Ho lasciato in itinere la gara per la realizzazione del serbatoio ‘Ceo’, poi realizzato e i progetti esecutivi per il collegamento del serbatoio Rosario-Ritegno e l’acquisizione di un’altra importante risorsa idrica (Pozzo dalla portata di Lt.40/sec portata effettuata dall’Amministrazione, con analisi chimiche e batteriologiche che certificavano la potabilità)”.

Il completamento di quel piano – continua Virderi – avrebbe consentito e consentirebbe l’interscambio delle risorse idriche fra le borgate ed il centro abitato di Scicli e viceversa, a secondo delle quotidiane esigenze. Mi rammarico ogni qualvolta vedo l’autobotte del Comune per servire le abitazioni dei singoli privati o ancora peggio la fila dei cittadini con il bidoncino (vedi scorsa estate a Sampieri quando con una semplice manovra presso il serbatoio Ceo si sarebbe superato l’inconveniente) o nel leggere le ordinanze che vietano l’utilizzo dell’acqua nei periodi di piovosità, difatti inutilizzabile”.

Mi auguro che la prossima amministrazione – termina Virderi – valuterà positivamente quel piano pensato da qualcuno che certamente ha avuto una visione più lungimirante delle amministrazioni (cinque per l’esattezza), che nel corso di un ventennio si sono succedute”.

Di seguito un prospetto analitico (fornito dall’ex assessore Giuseppe Virderi) delle opere pubbliche dell’epoca.