Agricoltori e allevatori in crisi, il sindaco Giannone fa sentire la sua vicinanza

Soffre il comparto a causa del caro carburante e dell’aumento dell’energia elettrica

SCICLI – Agricoltori e allevatori stanno attraversando un periodo di grande difficoltà. Il Comitato di Pozzallo, Ispica e Scicli che li rappresenta si è rivolto al Comune, a cui è stato chiesto di “farsi interprete e portavoce – si legge in una nota, diffusa dal Municipio – delle richieste della fascia vocata agricola, in grave crisi economica”.

Il messaggio è stato accolto dal sindaco Enzo Giannone che oggi ha espresso vicinanza e solidarietà agli operatori del settore.

Prima la pandemia e poi la guerra in Ucraina – esordisce Giannone – hanno portato a una tendenza ingiustificata dell’aumento dei prezzi delle materie prime che ha condotto il comparto agricolo ad una lenta e agonizzante morte”.

Come riflesso, infatti, della crisi in Ucraina – aggiunge il Sindaco – si è registrato un immediato rincaro del carburante, aumentato del 110%, che ha come conseguenza l’aumento del doppio dei prezzi di fertilizzanti, semi, mangimi, fitofarmaci e foraggi”.

L’energia elettrica da gennaio 2022 ad oggi è aumentata del 70%, comportando per gli allevatori e i produttori un aumento dei costi di produzione di circa l’80% a margine di un guadagno quindi pari al 10%, in media”, ha proseguito il primo cittadino.

“La conseguenza di queste premesse – continua Giannone – è che gli allevatori sono costretti ad abbattere in anticipo i capi, rimettendoci in termini di guadagno, i coltivatori, a causa del rincaro dei prezzi del seme devono anticipare le spese e contrarre debiti per carenza di liquidità, senza avere la certezza del guadagno”.

Il Sindaco, infine, ha elencato una serie di richieste che potrebbero dare sollievo agli agricoltori e allevatori.

Nel dettaglio Giannone ha chiesto “la riduzione del prezzo dell’energia elettrica, fondamentale per la produzione agricola e zootecnica; la riduzione del prezzo del carburante, che non sia limitato nel tempo, ma che perduri, affinché vengano abbattuti i costi delle materie prime, poiché dal carburante dipendono i costi di trasporto delle stesse; un intervento incisivo delle istituzioni, comunali, nazionali e comunitarie, volto a calmierare i prezzi e ad evitare speculazioni a danno dei produttori e di riflesso anche dei consumatori”.