Gioia, “Perché rinunciare alla festa? Con le dovute precauzioni si può fare”

Parla il portavoce di Forza Italia Scicli, Marco Daparo

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SCICLI – “Solo Scicli è rimasta senza la sua festa di Pasqua”. In attesa della decisione definitiva, che verrà presa con molta probabilità in serata, il portavoce di Forza Italia Scicli, Marco Daparo, non vede motivi perché il Gioia non debba varcare la soglia del santuario di Santa Maria La Nova.

I festeggiamenti – spiega l’esponente forzista – possono rappresentare un’ulteriore occasione di ripresa e ripartenza, sotto più punti di vista; dopo due anni i fedeli sciclitani sentono la mancanza della loro festa, vogliono esprimere la loro devozione e vedere la statua dell’Uomo Vivo per le vie della città sarebbe un segnale di speranza e fiducia.

Nella foto Marco Daparo

Secondo Daparo l’eventuale svolgimento della processione del Cristo Risorto sarebbe “una boccata d’ossigeno per i commercianti di Scicli; ogni anno la città, durante la Settimana Santa, è stata meta di turisti e visitatori e nel 2022 non accadrà, se permangono le attuali decisioni”.

Perché si dovrebbe rinunciare per il terzo anno consecutivo alla Festa?”, si domanda l’esponente di Forza Italia Scicli, sostenendo che “con le dovute accortezze e precauzioni la processione del Gioia si possa fare, con particolari condizioni di sicurezza. Sono certo – afferma – che tutti siamo disposti ad un compromesso, purché la processione del Gioia ci sia”.

Mi sono confrontato anche i vertici regionali e provinciali del Partito, l’onorevole Gianfranco Miccichè e Giancarlo Cugnata; anche loro sposano il mio pensiero. Non penso di sbagliarmi affermando che è il pensiero della maggior parte degli sciclitani”, ha concluso Daparo.