Scicli: premiati quattro studenti del “Q. Cataudella”

Sofia Lorefice, Guglielmo Arrabito, Maria Giovanna Lorefice e Oumayma Slouma sono i volti della squadra dell'indirizzo "Tecnico - Economico" che si è piazzata tra le prime dieci italiane nella competizione “Conoscere la Borsa”

Nella foto un momento della premiazione degli studenti di Scicli
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SCICLI – C’è da fare spazio nella “ricca” bacheca dell’istituto superiore “Quintino Cataudella” di Scicli per accogliere un altro prestigioso premio. Il merito è di quattro studenti della terza B dell’indirizzo “Tecnico – Economico” che hanno partecipato alla competizione a squadre “Conoscere la Borsa”.

Accompagnato dal docente Franco Portelli, il gruppo, formato da Sofia Lorefice, Guglielmo Arrabito, Maria Giovanna Lorefice e da Oumayma Slouma, è risultato il migliore tra i team siciliani e ottavo a livello nazionale.

Il quartetto è stato premiato a Fabriano, in provincia di Ancona, dai responsabili delle Fondazioni bancarie, a conclusione di una competizione internazionale di simulazione della Borsa, promossa dalle Casse di Risparmio e Fondazioni e dal Gruppo Europeo delle Casse di Risparmio, con sede a Bruxelles.

L’iniziativa – dichiara il professore Portelli – nasce per avvicinare i giovani al tema dell’educazione finanziaria, attraverso l’esperienza di operazioni che vengono eseguite seguendo le quotazioni delle piazze borsistiche reali.

Nella foto il professore Franco Portelli

Il concorso internazionale online, che quest’anno ha visto la partecipazione di Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Svezia e altri Paesi extraeuropei, offre agli studenti delle scuole secondarie superiori – prosegue il docente – la possibilità di investire un capitale virtuale in Borsa via internet di 50.000 euro in 175 titoli quotati nelle principali piazze finanziarie europee”.

La finanza siamo noi con le nostre scelte, con i nostri principi, con i nostri limiti, con la nostra avidità, con il nostro desiderio innato di bene. È il luogo più alto delle tentazioni perché la ricerca dell’arricchimento è sempre in agguato. Eppure, può rappresentare – conclude Portelli – il più grande, il più potente, il più efficace strumento per costruire un mondo migliore”.