A villa Penna accoglienza e integrazione

Ieri in occasione della “Giornata Mondiale del Rifugiato”

SCICLI – Una bella iniziativa di socializzazione e di abbraccio tra i bambini extracomunitari, ucraini e locali ieri nell’antica villa Penna, in occasione della “Giornata Mondiale del Rifugiato”.

Rotte migratorie e dell’accoglienza e strategie di integrazione”, questo il tema discusso nel corso della manifestazione.

L’appuntamento è stato promosso dalla Cgil e Mediterraneo Hope – Casa delle Culture, in collaborazione con le realtà del terzo settore, facenti parte del Patto di Solidarietà di Scicli, con il progetto SHUBH (Servizi integrati per l’autonomia socio-economica dei titolari di Protezione internazionale) e con il patrocinio del Comune di Scicli.

Sono stati approfonditi i temi dei progetti dedicati ai corridoi umanitari, curati da MH, e del supporto psicologico a quanti scappano dal proprio paese per necessità, avendo vissuto sulla propria pelle tragedie inimmaginabili e cercando rifugio altrove.

Ampio spazio di approfondimento è stato dato al rispetto del diritto della salute e all’istruzione, nonché all’accesso al mondo del lavoro regolare.

Sono interventi Federica Brizi (Federazione delle Chiese Evangeliche, responsabile dei corridoi umanitari per MH), Clemente Sabba (coordinatore MEDU, medici per i diritti umani per la Sicilia), Ahmed Echi (responsabile del progetto di EMERGENCY a Ragusa), Anna Caratozzolo (responsabile del centro provinciale per l’Istruzione degli Adulti di Ragusa) e Giuseppe Scifo (segretario generale della Cgil di Ragusa). Ha moderato i lavori Anita Giavatto, nonché responsabile del progetto SHUBH di Ragusa.

Riconoscere il percorso formativo, già intrapreso e talvolta concluso nel proprio paese d’origine – riporta una nota di Cgil -, è fondamentale ed è espressione di valorizzazione della persona e del suo bagaglio di competenze, oltre ad essere sancito da convenzioni internazionali”.

Per tale ragione la Cgil – si legge ancora nel comunicato – si sta impegnando nel supportare i rifugiati che chiedono di riconoscere e validare in Italia il proprio titolo di studio conseguito nel paese d’origine. Intervenire e supportare i migranti sul territorio è fondamentale al fine di assicurare il giusto accesso ai diritti”.

Emergency ha raccontato l’esperienza del progetto di assistenza sanitaria e orientamento socio-sanitario completamente gratuiti su una clinica mobile, che si sposta tra Marina di Acate, Santa Croce Camerina e Vittoria, per andare incontro ai bisogni di una fascia di popolazione particolarmente fragile – conclude il sindacato –, come quella dei lavoratori agricoli, che non sempre riescono a raggiungere i presidi medici o non hanno documenti sanitari in regola”.

Il segretario generale della Cgil Ragusa, Giuseppe Scifo infine ha sottolineato la necessità di “rafforzare la rete degli enti del terzo settore che si occupano di tali tematiche e anche di potenziare la sinergia con le istituzioni competenti”.

La giornata è stata anche caratterizzata da momenti ludici dedicati ai bambini. Un momento di integrazione e socializzazione, al quale hanno partecipato bimbi, figli di immigrati, quelli ucraini ospitati a Modica e ovviamente alcune classi delle scuole dell’obbligo di Scicli, su un allestimento di una mostra di disegni e il tema “Intrecci di colore”.