La “Ciavorella” di ritorno dal Pollino

Giocatori e staff hanno trascorso diversi giorni immersi nella natura del parco nazionale

Foto fornita dalla società
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BASKET – Il parco nazionale del Pollino si conferma, ancora una volta, meta preferita dalla usd “Fernando Ciavorella” per stare insieme ai suoi ragazzi e praticare sport in estate. Anche quest’anno la società biancoazzurra ha scelto lì di organizzare il suo campus estivo sport vacanze (giunto, tra l’altro, alla nona edizione), trascorrendo cinque giorni (dall’11 al 15 luglio) in mezzo alla natura incontaminata che caratterizza l’area.

Le giornate dei giovani atleti e dello staff tecnico sono state scandite da un programma intenso, costruito attorno a innumerevoli attività sportive. Non solo basket, dunque, ma anche parco avventura, calcetto, pallavolo, tennis da tavolo, minigolf, gioco delle bocce e camminate tra i boschi.

Di ritorno da San Severino Lucano, località in provincia di Potenza, sede del campus, la Ciavorella racconta come è andata.

Abbiamo trascorso delle giornate davvero incredibili – affermano i tecnici Santo e Alberto Carestia -, segnate dal sano divertimento, dall’azione motoria e dall’etica sportiva”.

“I ragazzi sono rimasti entusiasti di aver vissuto questa avventura, basatasi su un piano di perfezionamento sportivo e di aggregazione socio-relazionale”, hanno aggiunto i fratelli Carestia.

L’obiettivo che ci eravamo prefissati, prima di partire per il parco del Pollino – prosegue lo staff -, era quello di mettere a proprio agio ciascun giovane atleta, facendolo sentire parte essenziale di una grande famiglia sportiva, incentivando in loro i valori della collaborazione e della condivisione. Il gruppo, durante il campus, ha risposto in maniera eccezionale ai nostri input e non possiamo essere altro che contenti di questo”.

Nella foto (da sx) i tecnici Alberto e Santo Carestia

Allo stesso tempo abbiamo proposto una nuova idea, all’interno della nostra progettualità educativa, che punta a prevenire e a contrastare il fenomeno del cyberbullismo e la dipendenza da telefonini, tablet e display. Nei cinque giorni passati insieme – commentano i tecnici Carestia – i nostri atleti, infatti, sono stati stimolati a ricercare il contatto con la natura, a vivere momenti di svago e di divertimento con i propri compagni, a muoversi e a giocare insieme”.

Considerato il successo dell’iniziativa  – conclude la società –, con i ragazzi abbiamo concordato di riorganizzare il campus estivo pure il prossimo anno. Del resto si è rivelata una bella esperienza socio-sportiva che ha permesso di fare ossigenazione, tanta attività motoria e soprattutto di proporre uno stile di vita, all’insegna del divertimento e della socialità”.