Sampieri: il pubblico del PataPata “ammaliato” dalla “Maga Saraghina”

Sabato la conversazione tra la giovane scrittrice Evelina Barone e Antonella Macauda, docente di filosofia

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SCICLI – Bella cornice di pubblico sabato al PataPata di Sampieri per il secondo appuntamento di “Autori & Libri”. La rassegna letteraria in riva al mare proponeva il libro di Evelina Barone, dal titolo “La maga Saraghina. Storia di astri e parole che curano”.

Con la giovane e talentuosa scrittrice ha dialogato Antonella Macauda, docente di filosofia, che ha diretto le fila dell’interessante conversazione, costruita attorno a un genere letterario nuovo per lo spazio letterario, ovvero la fiaba.

In più battute è stato detto come “le favole siano una ‘spiegazione generale della vita’, in cui flebile è la linea tra leggenda e mito, quando si accosta alle origini di un luogo”.

L’autrice ha, dunque, condotto la platea nel mondo de “La Maga Saraghina”, la quale, secondo Serafino Amabile Guastella e Giuseppe Pitrè, pare sia stata la fondatrice di Ispica (ex Spaccaforno).

Venuta dall’Oriente, seguendo gli astri – è stato raccontato durante la presentazione del libro -, si accompagna ad un altro mito irripetibile della storia dell’umanità, ovvero Ulisse. Insieme sbarcano a Punta Cirica e quindi a Cava Ispica. Ed è qui che la maga comincia quel processo di contaminazione con le donne del luogo, curerà le malattie con le erbe officinali, divenendo la fondatrice della comunità ispicese”.