Sampieri: Dino Zoff e Maurizio Crosetti raccontano “La Coppa più bella del mondo”

Oggi pomeriggio il quinto appuntamento della rassegna letteraria del PataPata

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SCICLI – Una data memorabile per gli sportivi italiani: 11 luglio 1982, a Madrid l’Italia vince il suo terzo Mondiale. Quarant’anni dopo quella impresa si rivivranno a Sampieri le emozioni della notte magica del Bernabeu, culminata con l’allora capitano della Nazionale, Dino Zoff, che alza al cielo il prestigioso trofeo.

È “La Coppa più bella del Mondo”, così come recita la copertina del libro in cui lo stesso Zoff racconta con Maurizio Crosetti, giornalista sportivo e prima firma di Repubblica, gli avvenimenti e i sogni, le emozioni e le gioie del torneo, passato alla storia come il “Mundial”.

L’opera sarà presentata questo pomeriggio, alle ore 19, nel quinto appuntamento della rassegna letteraria del PataPata. Sarà presente Crosetti che dialogherà con il collega Umberto Teghini. A seguire un’intervista a Zoff.

In quale luogo ci trovavamo la notte dell’11 luglio del 1982, quando l’Italia dei miracoli alza la Coppa del Mondo, la terza e la più amata?”, domanda Marco Sammito, direttore artistico di ‘Autori & Libri’. È lui stesso a dare la risposta: “Sì, ce lo ricordiamo dove eravamo. In quale posto, con quali amici e come abbiamo brindato quella notte, ubriachi di gioia e di tricolore per quel successo non previsto, ma vinto sul campo. Una sfida contro avversari leggendari: Maradona, Zico, Boniek, Platini, Rummenigge”.

Nella foto Marco Sammito

Quarant’anni dopo, in occasione del suo ottantesimo compleanno, Zoff – prosegue Sammito nella presentazione dell’incontro letterario – ricorda e racconta quei giorni, quell’avventura e quei personaggi mitici, dal ‘vecio’ condottiero Enzo Bearzot, al presidente partigiano Sandro Pertini; dall’urlo selvaggio e liberatorio di Marco Tardelli, ai sorrisi infiniti di Paolo Rossi; dall’esempio di serietà e classe di Gaetano Scirea, al discusso silenzio stampa, che ebbe proprio in Dino Zoff l’unico portavoce”.

“Non ci resta che affidarci al racconto di Zoff e Crosetti – conclude il direttore artistico – per rivivere ogni momento di quella indimenticabile avventura in Spagna”.