La cucina dei ricordi e delle tradizioni nelle aule del “Q. Cataudella”

Laboratorio educativo del Kiwanis di Scicli

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SCICLI – Il Kiwanis Club di Scicli continua l’impegno nel territorio con una serie di iniziative rivolte al sociale. Non solo solidarietà e beneficenza; anche attività per la valorizzazione di antiche tradizioni.

Ieri nei locali dell’Agrario di contrada Bommacchiella è partito il progetto di laboratorio educativo, dal titolo “La cucina dei ricordi e delle tradizione – Ricette antiche che si tramandano oralmente”, rivolta alle prime classi dell’istituto professionale dell’enogastronomia e per l’ospitalità alberghiera.

Il programma avviato – spiega la presidente del Kiwanis Club Scicli, Consuelo Pacettorientra tra le tematiche che ci stanno più a cuore, ovvero, la sana e corretta alimentazione per prevenire la bulimia e l’anoressia, che risultano essere i disturbi alimentari più comuni e frequenti soprattutto in età adolescenziale.

L’obiettivo è quello di coinvolgere gli alunni e le alunne in età adolescenziale al recupero delle tradizioni culinarie del territorio, attraverso le ricette antiche tramandate oralmente dalle nostre nonne. Un laboratorio – aggiunge Pacetto – volto alla scoperta di sane abitudini alimentari che vede l’utilizzo di materie prime povere della tradizione contadina.

Le attività di laboratorio si svolgeranno in 4/5 incontri. Ragazzi e ragazze saranno seguiti e guidati da una cultrice di ricette antiche, la food blogger Barbara Conti, conoscitrice del settore agroalimentare e culinario, e dal personale docente che lei avrà il piacere di incaricare.

Quest’anno – prosegue la presidente del Kiwanis di Scicli – abbiamo deciso di affrontare il diritto alla salute, non soffermandoci semplicemente al concetto della sana alimentazione, ma coniugando il diritto ad alimentarsi con il recupero delle tradizioni e delle ricette antiche“.

“Gli alunni saranno chiamati, oltre a realizzare le ricette antiche, a fare uno studio sulle usanze e le tradizioni culinarie locali – conclude Pacetto –, andando alla scoperta dei nomi antichi dei nostri utensili“.

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