Ai piani alti dello Scicli CR: i volti della rinascita cremisi

Nei giorni scorsi c’è stata l’assemblea dei soci: definite cariche sociali e ufficializzati nuovi ingressi in società. Sposa il progetto calcistico anche l’ex deputato regionale Orazio Ragusa

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CALCIO – Nel nome di Bartolo Guccione. La rinascita cremisi “sgorga” dalle basole di via Francesco Mormina Penna, lì dove, qualche settimana fa, è stata aperta la nuova sede sociale, dedicata all’indimenticabile presidentissimo.

Lo Scicli C. R. pensa in grande, ma non vuole affrettare i tempi, anzi predica calma. È stato stilato un piano di rilancioambizioso, innovativo e a medio e lungo termine”, come dichiarato più volte dalla società, che mette al centro la comunità sciclitana. Una visione alternativa di fare calcio da sviluppare seguendo una programmazione chiara e disegnata con grande meticolosità.

Le condizioni per portare a buon fine gli obiettivi prefissati ci sono, momentaneamente, tutte: il settore giovanile cresce e le due squadre maggiori, quella maschile e femminile, stanno facendo bene. Conta sopratutto l’aria che si respira ai piani alti: la società è entusiasta del percorso avviato, che punta a riportare il calcio sciclitano ai fasti di una volta.

Concetti ribaditi recentemente nell’assemblea dei soci, tenutasi nei giorni scorsi in sede. La riunione è stata aperta dal discorso del presidente Angelo Massari. Il numero uno dello Scicli, per prima cosa, ha ringraziato tutti i nuovi componenti che hanno chiesto di entrare a far parte dell’associazione, sposando, così, l’importante progetto.

È stata illustrata l’idea di creare una base sociale forte e coesa, che, facendo tesoro degli errori commessi dalle precedenti gestioni – spiega Massari –, possa riuscire a far tornare a ruggire il leone cremisi nei campi e nei campionati che più si addicono al nostro blasone e alla nostra storia”.

Come ormai noto, il “nuovo” Scicli, fin dal primo momento, sta disputando pure delle partite fuori dal campo, quelle della solidarietà. “Durante l’incontro – conclude il presidente – è stato fatto il punto sulle iniziative che, durante le festività natalizie e con l’aiuto delle parrocchie e associazioni, hanno riguardato il sociale, come la distribuzione di 53 pacchi-dono alle famiglie bisognose di Scicli e di alcune scatole-regalo ai bambini del centro diurno del Rosario e dell’Ucraina”.

All’ordine del giorno dell’assemblea c’erano la definizione dei ruoli nello schema societario e l’annuncio dei nuovi ingressi. Oltre ai consiglieri già in carica (Angelo Massari, Bartolo Alecci, Antonello Diligente, Giuseppe Causarano, Angelo e Pino Palazzolo, Davide Militello e Peppe Puglisi) entrano a far parte della società Raffaele Giannone, Salvatore e Alberto Patanè, Adriano Arrabito, Paolo Ficili, Emanuele Riccotti, Enzo Arrabito, Antonio Iacolino, Simone Russino, Guglielmo Causarano, Pino Vaccaro e Franco Iacono. A loro si aggiunge anche l’ex deputato regionale Orazio Ragusa.

È stato, inoltre, deciso di dare continuità al consiglio direttivo esistente con l’aggiunta di tre soci “di grande esperienza che si sono distinti in questi mesi – si legge in una nota dello Scicli – per il grande impegno e per la disponibilità mostrati nei confronti della società”.

I nomi a cui fa riferimento il sodalizio cremisi sono quelli di Simone Russino (esperto nel settore dell’abbigliamento sportivo e nell’ambito dei social e del marketing), Adriano Arrabito (a lui sono state affidate le attività sociali e si occuperà dei rapporti con gli sponsor), e Antonio Iacolino (persona di grande esperienza, sia contabile che amministrativa, con una spiccata conoscenza delle procedure federali della FIGC).

Infine, sono stati nominati i soci onorari, secondo quanto previsto dallo statuto; trattasi di Salvatore Carbone, Giovanni Savà, Enrico Papaleo (presidente onorario), Daniele Russino e Marco Palazzolo.