Operazione antimafia, due persone di Scicli arrestate

Carabinieri e Guardia di Finanza hanno arrestato 16 persone in un blitz condotto nelle province di Ragusa e Catania

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SCICLI – Blitz antimafia condotto, alle prime ore di stamani, dal comando provinciale dei Carabinieri di Ragusa e da quello della Guardia di Finanza di Catania. L’operazione è stata condotta dai militari dell’Arma e dalle Fiamme gialle nel Ragusano e Catanese.

Eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio G.I.P. presso il Tribunale di Catania, su richiesta della Procura distrettuale antimafia, per 16 indagati; sono ritenuti a vario titolo responsabili, riporta un comunicato dei Carabinieri, dei reati di “associazione a delinquere di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, illecita concorrenza con minaccia o violenza, tentato omicidio, estorsione e tentata estorsione, detenzione abusiva di armi e porto in luogo pubblico, detenzione, trasporto e cessione di sostante stupefacenti, falsità ideologica commessa da privati, reati tutti aggravati dalla finalità mafiosa”.

L’inchiesta si basa su indagini condotte dal 2016 al 2023 che, stando a quanto si apprende dai militari dell’Arma e dalle Fiamme gialle, avrebbero permesso di ricostruire le dinamiche criminali dell’associazione a delinquere, operante nel territorio di Vittoria e in altri Comuni della provincia di Ragusa, capeggiata da Emanuele “Elio” Greco. Secondo la Dda di Catania, il gruppo “avrebbe perpetrato una serie indeterminata di delitti contro la vita, l’incolumità individuale, la libertà personale, il patrimonio, e acquisito, in modo diretto o indiretto, la gestione o comunque il controllo di attività economiche, con particolare riferimento al settore della produzione e commercializzazione di imballaggi per prodotti ortofrutticoli“.

Tra le persone arrestate (Giuseppe Amore, Francesco Bella, Orazio Mattia Bella, Gianluca Di Natale, Raffaele Giudice, Alberto Greco, Emanuele ‘Elio’ Greco, Nuccio Greco, Eugenio Gulizzi, Giuseppe Licata, Maurizio Piedigaci, Roberto Salerno, Gaetano Valenti e Filadelfo Zarbano), anche gli sciclitani Mauro Gesso, di 43 anni, e Roberto Gesso di 50. Lo si apprende dall’Agi, che specifica come i due fratelli di Scicli siano stati già protagonisti di recenti fatti di cronaca: il 3 giugno di un anno fa, si legge in un lancio dell’agenzia di stampa, avevano commesso in città un duplice tentato omicidio ed erano stati individuati in fuga e arrestati a Sala Consilina; entrambi sono pregiudicati per reati associativi di tipo mafioso e in materia di stupefacenti.

 

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