Bruca: “onde” di rifiuti e carburante in spiaggia. Distrutto il peschereccio

I bagnanti lamentano condizioni al limite sull’arenile e aria irrespirabile per via dello sversamento in mare. Guardia costiera e sindaco Mario Marino hanno interdetto la balneazione

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SCICLI – Conseguenze che iniziano a farsi molto preoccupanti. La spiaggia di Bruca azzannata da “La Lupa”, il peschereccio di Scoglitti incagliatosi ieri sui frangiflutti. Dell’imbarcazione è rimasto poco e nulla, iniziata a sfaldarsi, in poco tempo, sotto i colpi delle onde. Danni notevoli che hanno provocato lo sversamento di carburante in mare. Non solo. Sugli scogli una distesa di resti dell’imbarcazione, mentre sulla spiaggia si sono riversati numerosi rifiuti, consistenti in oggetti vari di grosse dimensioni e attrezzature trasportate durante l’ultima navigazione.

La situazione sull’arenile sarebbe molto complicata. Sono diversi i bagnanti che lamentano condizioni al limite sull’arenile, ricoperto di detriti, e aria irrespirabile, molto probabilmente, per via dello sversamento di carburante in mare. Alcuni rifiuti sono stati raccolti e accatastati all’ingresso della spiaggia, in attesa di rimozione.

Il tratto di mare sui cui giace il relitto è interessato da una doppia ordinanza che ne vieta la balneazione. Oltre la Capitaneria di Porto di Pozzallo, il sindaco Mario Marino ha emanato un divieto su un raggio di 300 metri a destra e a sinistra dall’imbarcazione.

L’armatore del peschereccio ha assicurato al Comune un proprio intervento per la rimozione del relitto, tramite l’uso di una gru e l’intervento di sommozzatori. Il divieto resterà in vigore fino a quando l’area non verrà messa in totale sicurezza.

 

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