Prof. Cacciari apprezza Scicli: “Puntate su San Matteo”

Dopo la sua lectio magistralis sull’intelligenza artificiale al PataPata di Sampieri, il filosofo è stato in visita nel centro storico

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SCICLI – Intrattenutosi qualche giorno in più per conoscere meglio il nostro territorio. Il professore Massimo Cacciari, reduce dall’apprezzatissima lectio magistralis sull’intelligenza artificiale tenuta sabato al PataPata di Sampieri, stracolmo di pubblico, ha scelto di prolungare il suo breve periodo di soggiorno a Scicli, spostandosi verso il centro storico.

Un momento della visita museale

Stamani è stato in visita al MACC, il Museo d’arte contemporanea del Carmine, indugiando sulla mostra “L’Opera delle formiche” di Emilio Isgrò; poi ammirate “Le stanze di Piero Guccione”, ospitate sempre nell’ex complesso conventuale.

Il filosofo, già sindaco di Venezia, ha avuto parole di apprezzamento per Scicli, “l’unica città della Sicilia che ancora non conoscevo. Ed è bellissima”. Cacciari è rimasto affascinato dalla bellezza paesaggistica, esplorando i tre colli che dominano il barocco. A tal proposito ha avanzato un suggerimento: “La chiesa di San Matteo può considerarsi il luogo più bello della città; è il sito culturale su cui la città deve puntare”.  Tra le “cartoline sciclitane” che Cacciari si è portato dietro anche quella del naviglio di via Aleardi.

 

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