Scicli, il papà di un ragazzo disabile: “Sforzi enormi per scendere in spiaggia”

I disagi vissuti dal figlio di 14 anni denunciati in una lettera spedita al Prefetto di Ragusa, alla Presidente del LCC e al Sindaco

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SCICLI – Fatiche al limite della sopportazione nel bel mezzo dell’estate. Sono quelle che debbono affrontare numerose persone con disabilità per godersi una giornata a mare, a causa di spiagge inaccessibili e, quindi, inadatte ai loro bisogni. Purtroppo esistono ancora degli ostacoli sugli arenili, come la mancanza di percorsi di ingresso adeguati, la diffusione di varie barriere architettoniche servizi igienici limitati.

A Scicli è il signor Francesco Tasca, padre di un ragazzo disabile di 14 anni, affetto da SMA di tipo 1, a reclamare migliori condizioni di accesso in spiaggia. Si rivolge al Prefetto di Ragusa, alla presidente del LCC e al Sindaco. Lo fa attraverso una lettera in cui illustra il problema che impedisce al figlio di usufruire di una spiaggia più inclusiva.

Scrivo per esporre una questione riguardante – si legge – il montaggio dei gazebi sulle spiagge iblee, nello specifico di Scicli. Essi vengono forniti dalla Provincia per i diversi Comuni, ma purtroppo non tutti sono adeguati per i disabili, poiché non installati opportunamente. Il problema riguarda principalmente lido Spinasanta, frequentato da tanti disabili, costretti a non poter usare il gazebo, in quanto non posizionato in prossimità della passerella (quasi inesistente), rappresentando un grande ostacolo per recarsi in spiaggia.

Il signor Tasca specifica come tale problematica non sia presente nelle spiagge di Marina di Ragusa e Marina di Modica. “Presentano arenili – spiega – molto più accessibili e idonei a tutti i disabili; due località balneari dove l’inclusione e il rispetto sono ben visibili”. A differenza di lido Spinasanta, di cui “ci sarebbe tanto da parlare per i suoi grandi problemi. I parcheggi riservati alle persone con disabilità – prosegue Tasca – non sono visibili e spesso occupati da vetture sprovviste di cartellino identificativo; le docce sono assenti e la pedana non curata (grande problema per poter scendere con le sedie dei disabili), oltre al gazebo in una posizione non idonea“.

“Per tutti questi motivi – termina lo scrivente –, vi chiedo di venire a constatare di presenza la situazione, discutendone e trovando una soluzione a tali problematiche. Ovviamente io scrivo in riferimento a mio figlio che ha una grave patologia ed esigenze diverse dagli altri disabili”.

 

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