Bruca, relitto rimosso: i risultati delle analisi delle acque

Operazione completata, questa mattina l’ultima “pesca” dell’escavatore. Il sindaco Mario Marino: “Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato”. L’assessore comunale Enzo Giannone: “Gran lavoro di squadra. Straordinario il supporto dei nostri volontari della Protezione civile”

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SCICLI – Tirati fuori dall’acqua le ultime parti del relitto. Stamani a Bruca l’ultima “pesca” dell’escavatore, uno dei mezzi impiegati nelle complesse e delicate operazioni di rimozione di ciò che restava del peschereccio “La Lupa”, incagliatosi nella notte del 31 luglio scorso. Poco dopo le ore 11 è stato dato lo stop definito alla procedura, terminata positivamente, sotto l’alta sorveglianza della Capitaneria di Porto di Pozzallo, della Protezione Civile comunale e provinciale, dei Vigili del Fuoco, della Polizia Municipale, dell’Asp e dell’Arpa. Ora si procederà alla bonifica definitiva dell’area.

Questa storia – commenta il sindaco Mario Marino ha il suo lieto fine! Sono stati giorni di apprensione e lavoro senza sosta. Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato. Oggi vincono la sicurezza, la tutela dell’ambiente e la collaborazione di una comunità che sa affrontare le sfide insieme”.

Pure l’assessore comunale Enzo Giannone sottolinea il gran lavoro di squadra svolto: “La situazione – afferma – non era semplice da gestire. Fin da subito ci siamo attivati affinché la rimozione potesse avvenire il più rapidamente possibile. Solo le condizioni meteo marine avverse hanno provato a rallentarci. È stato seguito un piano ben studiato, al fine di tutelare l’ambiente marino, scongiurando ogni forma di inquinamento. Nessun dettaglio è stato tralasciato”.

“Tutti hanno dato il massimo. Impressionante l’attività di supervisione della Protezione Civile. I nostri volontari hanno avuto un ruolo essenziale durante le fasi di rimozione del relitto. Un esempio – termina Giannone – di come gestire efficacemente e celermente una criticità”.

Intanto, Asp e Arpa hanno effettuato i primi campionamenti delle acque e della sabbia. Le analisi effettuate, stando a risultanze ufficiose, non hanno rilevato tracce di inquinamento derivanti da possibili sversamenti di idrocarburi in mare. Questo fa ben sperare per una rapida revoca dell’ordinanza che vieta la balneazione.

 

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