SCICLI – Un fendente letale al polmone sinistro inflittogli con un coltello da cucina, lungo 25 cm. Non ha avuto scampo Fadhel Fergani, morto dissanguato nella sua abitazione di contrada Punta Corvo a Cava d’Aliga. Una lite degenerata rapidamente: l’assassino che si è scagliato con violenza sulla vittima, per poi darsi alla fuga tra i campi della zona.
Nelle scorse ore le svolta nelle indagini con l’arresto del presunto omicida. La Procura della Repubblica, esaminato il quadro investigativo tracciato dai Carabinieri, ha emesso un decreto di fermo un 30enne tunisino, irregolare sul territorio nazionale e destinatario di un provvedimento di espulsione, in quanto, dopo i primi accertamenti, è risultato gravemente indiziato del delitto. Il suo profilo coincide, infatti, con la descrizione fornita da alcuni testimoni che lo hanno visto fuggire.
L’ispezione cadaverica su Fadhel Fergani ha evidenziato la ferita mortale inflittagli al petto. Per lui non c’è stato nulla da fare, nonostante i tentativi disperati dei soccorritori di salvarlo, chiedendo l’intervento anche di un elisoccorso. Al momento la salma si trova nella camera mortuaria dell’ospedale “Maggiore-Baglieri” di Modica, in attesa del nulla osta della Procura per la restituzione alla famiglia. Previsto un rito funebre islamico a Scicli. Il feretro del 36enne sarà successivamente trasferito in Tunisia. Il seppellimento in un paese nei pressi di Mahdia.
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