SCICLI – Fondazione a nome di Peppino Leone, in modo da contenere, governare e conservare i 500 mila scatti di un “film” di una Sicilia che rischia i colpi dall’oblio e dalla dimenticanza. L’idea è stata lanciata da Sampieri, durante un nuovo appuntamento letterario del PataPata incentrato sull’opera che Concetto Prestifilippo ha dedicato al grande fotografo ragusano.
Inquadrature su panorami, marine assolate, campagne iblee, con l’anima dei muri a secco, le feste religiose in un impasto di santi, costumi, volti e persone che hanno la capacità di esprimere il loro tempo. Prestifilippo, autore di “Giuseppe Leone ovvero un sogno fatto in Sicilia” (Mimesis edizioni), ha presentato il suo lavoro, dialogando con il giornalista Andrea G. Cerra. Dalle sessanta foto e dall’allegata intervista a Ferdinando Scianna, altro fotografo siciliano di grande talento, è emerso il senso e il significato dei lavori di Leone, deceduto nell’aprile dello scorso anno.
“Ha avuto la capacità di raccontare per immagini – è stato detto nel corso della serata – la sua terra dall’angolo esclusivo e attento del suo occhio. Pignolo e curioso sino alla morbosità, Leone ha avuto la capacità di fermare il momento che ci offre un racconto che si fa subito poesia”.
Al termine dell’evento anche Carlo Ottaviano, giornalista di lungo corso, ha dato la sua testimonianza: gli anni della gioventù vissuti a Ragusa con i periodici del tempo e le foto di Peppino Leone ad immortalare momenti di racconti ormai dimenticati.
Prossimo appuntamento per “Autori & Libri, conversando a Sampieri” nell’area Living del PataPata. Giovedì 4 settembre, alle ore 19, la presentazione del libro di Daniela Montemagno dal titolo “Anna Marchesini una e trina”. La giornalista Monica Cartia dialogherà con l’autrice.
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