SCICLI – Il rilevamento “visivo” a cui ognuno di noi sottopone, durante le vacanze, il flusso turistico potrebbe trarre in inganno. Percezioni differenti che non consegnano un quadro attendibile. Ci aiutano i numeri a rispondere al classico domandone di inizio settembre: “Come è andata l’estate a Scicli, tra centro storico e borgate?”.
Corre a consegnarci i dati, freschi di elaborazione, il Forum degli Operatori Turistici. Una stima parziale, in quanto della stagione estiva rimane ancora qualche settimana, ma che aiuta ad avere delle importanti indicazioni sul prossimo bilancio conclusivo. La rilevazione prende in esame il periodo di picco delle presenze estive, generalmente da fine luglio alla settimana successiva a Ferragosto.
Secondo l’associazione ForTur, presieduta da Maurizio La Micela, è andata bene. “Per dare un giudizio – commenta il presidente -, preferiamo affidarci ai dati. Il nostro approccio è da sempre basato su dati concreti, perché solo così si può comprendere il contesto e non fermarsi a un’idea o a una percezione personale”.
La Micela prende in esame i riscontri avuti dalle strutture ricettive associate al Forum. “La presenza di turisti (cioè colore che pernottano; chi viene e fa una passeggiata, non consumando manco un caffè, è un ‘visitatore’) è stata costante e anche in crescita. Dalle case vacanza, scelte da chi ha voluto trascorrere da noi una settimana intera, ai b&b, che magari offrono la notte singola, l’occupazione è stata positiva in ogni fascia di prezzo. Un segnale che la domanda c’è, ed è importante”.

Da un confronto con gli operatori locali, ForTur ha avuto la conferma che l’andamento è stato positivo. “Alcune pizzerie – fa un esempio La Micela – valutano addirittura nuove location più ampie per l’aumento della domanda. Una cosa che fa piacere. Questi risultati non sono un caso. Le ricerche sulle OTA (Booking e ecc.) già a marzo mostravano un +5,8% di interesse per la nostra destinazione, che si conferma particolarmente ‘family friendly’. Un dato che ribadisce l’importanza di non alimentare allarmismi inutili, polemici e politici sul territorio, che rischiano di danneggiare la reputazione della destinazione”.
L’associazione offre una analisi che, basata su dati consolidati dal 2019 al 2023, mostra come Scicli abbia registrato un +51% di domanda turistica, la più alta della provincia, con un ulteriore +31% indicato per il 2024. “Per questo settembre e ottobre – prosegue ForTur – abbiamo già diverse prenotazioni e persino per la stagione 2026 la richiesta di prenotazione è già partita. Aspettiamo, comunque, i numeri definitivi dall’osservatorio del GAL, diretto dal professore Platania, per un resoconto più approfondito, che condivideremo in un prossimo convegno da organizzare a Scicli”.
Ed è con l’arrivo dell’autunno che spesso si parla di destagionalizzazione. Un concetto che La Micela considera superato, perchè non sarebbe più al passo coi tempi. “Non si tratta di spostare i flussi, magari usando il concetto di moda dell’over tourism – spiega -, ma di valorizzare ogni stagione per le sue caratteristiche uniche”.
Per questo, il Forum Operatori Turistici di Scicli, promuove da tempo la “continuità stagionale“. Rappresenta “un differente approccio strategico – afferma il presidente – all’idea che il valore di una destinazione non si esaurisca con l’alta stagione. Se agosto rimane un riferimento in termini di affluenza, pur con notevoli segnali di cambiamento, gli altri mesi mostrano un interesse crescente. Un segnale che dovrebbe catturare l’attenzione di chi ha la responsabilità di guidare lo sviluppo turistico, a tutti i livelli”.
L’impegno di ForTur per lo sviluppo turistico locale continua. “Nel nostro piccolo – aggiunge La Micela -, cerchiamo di promuovere un approccio collaborativo, perché il turismo è un motore di crescita economica e sociale. Purtroppo, non sempre vediamo la stessa sensibilità da parte delle amministrazioni locali. Avere funzioni ed approcci che poco hanno a che fare con il turismo, come agente economico per lo sviluppo, è un ostacolo”.
Tanto è stato già fatto dal Forum in questa stagione estiva: “Ci siamo impegnati concretamente per preparare al meglio questa stagione. Abbiamo attivato una rete di partnership con ristoranti, bar e negozi per offrire sconti ai nostri clienti, creando un vero e proprio network che si prende cura dell’ospite. Un sistema che ha parzialmente mitigato l’aumento dei prezzi, ma, soprattutto, creato e rafforzato l’idea di una collaborazione tra operatori per la crescita della comunità”.
“Noi continueremo a fare la nostra parte, guardando ai dati e all’impegno di chi vuole far crescere il territorio, nella speranza che il potenziale delle città e della sua gente – termina il presidente di ForTur – venga riconosciuto e valorizzato in modo concreto e non solo a chiacchiere”.
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