SCICLI – La narrazione ha coinvolto il pubblico in una sorta di assemblea attiva, durante cui i temi della ricerca della verità, della democrazia, dell’impegno sociale hanno dato consistenza a quei valori oggi decostruiti da una visione virtuale ed effimera della vita e della quotidianità.
Salvo Palazzolo, giornalista impegnato quotidianamente sul fronte antimafia, ha presentato al PataPata il suo primo romanzo. Un caso di “femminicidio di Stato”, accaduto 90 anni fa, ambientato in epoca fascista, dove la verità venne “imprigionata per pagare il prezzo al regime, intenzionato a silenziare l’accaduto”. Palazzolo non ha parlato di mafia, ma bensì de “L’amore in questa città”, conversando con il giornalista Carmelo Arezzo.
Il femminicidio provocò la morte a Palermo nel 1935 della studentessa Cetti Zerilli, il cui corpo fu ritrovato nel palazzo dell’Università crivellato da tre colpi di pistola. Accanto a lei il cadavere di un milite fascista, in camicia nera e stivaloni: “Un caso di omicidio-suicidio sentenziò la polizia del regime, archiviandolo con un’urgenza sospetta”.
Il padre della ragazza si rifiutò di accettare, per quella figlia piena di vita e così amata, la versione ufficiale della tragedia. “Nino Marino, coraggioso cronista del ‘Giornale di Sicilia’ – è stato detto durante la serata – indagò in segreto sulla vicenda, con l’appoggio delle sue fonti (oppositori del regime come lui) e delle tracce lasciate dietro di sé da Cetti. Lei, una ragazza appassionata, innamorata dei libri e della sua libertà, e animata da una testardaggine controcorrente”. La vicenda è stata ricostruita da Palazzolo. A raccontagliela fu un “maestro” della cronaca scomparso dieci anni fa, Aurelio Bruno, ai tempi dell’ORA.
Palazzolo, di origine modicana, da 26 anni lavora al quotidiano “La Repubblica”. Nel 2019 è stato nominato inviato speciale. Negli ultimi trent’anni, ha raccontato le trasformazioni del fenomeno mafioso in Sicilia, dopo le stragi Falcone e Borsellino. Per le sue inchieste sulla riorganizzazione di Cosa nostra è stato oggetto di minacce. Oggi vive scortato.
Stasera, alle ore 19, cala il sipario sulla settima edizione di “Autori & Libri, conversando a Sampieri”, con la presentazione del romanzo “La Nave di Fuoco” di Nicolò Carnimeo, che dialogherà con lo scrittore Nicola Colombo.
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