SCICLI – A Giuseppe Raimondo un addio doloroso. Nel Santuario di Santa Maria La Nova stamattina sono stati celebrati i suoi funerali. Amici e conoscenti hanno voluto fare sentire tutta la loro vicinanza alla famiglia e ai parenti nel triste giorno dell’ultimo saluto al 45enne allevatore sciclitano, tragicamente ferito con un’arma da fuoco in contrada Fondo Oliva. Le esequie sono state officiate da don Nello Garofalo. Durante l’omelia, il sacerdote ha ricordato le qualità umane di Raimondo, soffermandosi sull’importanza di vivere pienamente ogni singolo attimo della nostra vita, di cui spesso se ne dimenticano i valori che la impreziosiscono, come l’amicizia e la gentilezza. L’invito di padre Garofalo è stato quello di sottrarsi alla frenesia dettata da questa epoca, dedicandosi a momenti riflessivi, in modo da cogliere la quotidianità in tutta la sua semplicità e bellezza.
L’uscita del feretro del Santuario il momento più toccante. Successivamente il trasferimento al cimitero comunale per la tumulazione. Nel frattempo le indagini hanno ormai raccolto gli elementi più significativi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. L’ipotesi più accreditata resta, al momento, quella di uno sparo accidentale durante una presunta battuta notturna al cinghiale. I risultati dell’autopsia, effettuata lunedì sul 45enne, potrebbero incidere significativamente sull’attività investigativa, spingendola verso una conclusione definitiva.
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