Sicurezza a Scicli, “Non bisognava allarmarsi per largo Gramsci? Sindaco si faccia sentire!”

Lotta alla microcriminalità giudicata insufficiente dal Partito Democratico. I dem accusano il sindaco Mario Marino di aver sottovalutato la situazione

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SCICLI – La faida feroce di ieri in centro tra gruppi di tunisini e albanesi è deflagrata in largo Gramsci. Un luogo, purtroppo, non nuovo a questo genere di episodi violenti, dove i regolamenti di conti legati al mercato della droga si ripetono da tempo. Probabile che lo smercio di sostanze stupefacenti abbia generato anche l’ultimo scontro armato. Ed è così che la parte inferiore di piazza Italia torna al centro del dibattito.

Il Partito Democratico, nelle scorse ore, si è infuriato con il sindaco Mario Marino, perché avrebbe sottovalutato le preoccupazioni che nei mesi scorsi erano state sollevate sulla microcriminalità in quella zona.

La situazione di illegalità su largo Gramsci, a detta del primo cittadino – attaccano i dem – era stata ‘debellata’, gli allarmi che ormai da anni esprimiamo erano stati derubricati a sterile opposizione. La prova? Gli anziani che la mattina stazionano sereni da quelle parti. Eppure le notizie di oggi ci sembrano andare in una direzione diversa. La speranza è sempre stata che l’amministrazione prendesse coscienza di quello che poteva fare direttamente e del suo ruolo di portavoce della comunità presso le altre istituzioni coinvolte. Ci aspettavano che si muovesse di conseguenza”.

Nella segreteria cittadina del PD si ha l’impressione che Sindaco e giunta siano “troppo impegnati a ricercare numeri in Consiglio, continuando a vivacchiare, e ad elencare i soliti tre finanziamenti presi per occuparsi, invece, della città e dei problemi, sempre più gravi, che questa si trova ad affrontare. Sappiamo benissimo – proseguono i piddini – che il tema sicurezza è complesso e coinvolge più istituzioni a più livelli, ma non si può pensare di liquidare la questione ringraziando le forze dell’ordine e annunciando incontri in Prefettura che evidentemente non danno l’esito sperato”.

Marino viene pressato affinché “assuma tutte le azioni di sua competenza, anche quelle più impopolari, per sottrarre l’area di largo Gramsci al degrado e alla delinquenza e restituirla ai cittadini, partendo dal presupposto che, forse, non basta più un divieto di circolazione con i monopattini, peraltro mai rispettato e fatto rispettare; contemporaneamente lo invitiamo a prendere coscienza – continuano dal PD – del suo ruolo di rappresentante delle istanze della città presso le altre istituzioni e a pretendere con forza, anche assumendo posizioni scomode, un impegno straordinario, in termini di uomini e risorse, per ristabilire la legalità in città.

Il tempo delle vacue rassicurazioni è finito e serve il coraggio di alzare la voce per il bene della città; se il Sindaco avrà questo coraggio noi non gli faremo mancare il nostro appoggio. Al contrario, nel caso in cui non riuscisse ad ottenere più di quanto ha ottenuto finora, forse – terminano i dem -, dovrebbe pensare seriamente se sia in grado di difendere i bisogni della città, traendo le dovute conclusioni.

 

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