SCICLI – Garbata e schietta descrizione di come andrebbero le cose a Scicli. Una amara constatazione del momento attraversato dalla città, tormentata da numerose problematiche, e, allo stesso tempo, uno sprone a voltare al più presto pagina. È il succo di una lettera che un giovane cittadino ha inviato alla nostra redazione.
La sua voce, non da destra né da sinistra, così lui stesso specifica, proviene semplicemente da una “persona che ha a cuore la propria città e il benessere della comunità”. Una doverosa premessa alle successive righe intrise di delusione.
“Oggi sento il dovere di rompere il silenzio. Scicli sta vivendo – si legge nella lettera – una fase di grande immobilismo, disordine e sfiducia. Abbiamo un’amministrazione lenta, una maggioranza consiliare instabile e priva dei numeri per governare con decisione, e soprattutto un crescente distacco tra le istituzioni e la vita reale dei cittadini”.
Lo scrivente rimarca la “scarsa attenzione” verso le fasce giovanili della città. “Uno dei segnali più evidenti – spiega – è l’abbandono totale della Consulta Giovanile Comunale. Un organismo che dovrebbe rappresentare i giovani, ascoltarli, coinvolgerli. E invece è svanita nel nulla, dimenticata. Nessun rinnovo, nessuna comunicazione, nessuna volontà reale di dare voce a chi vorrebbe partecipare attivamente alla crescita di Scicli. Questo silenzio è inaccettabile”.
Stando al mittente della lettera, il problema andrebbe oltre. “Le strade – scrive – sono sporche, i marciapiedi dissestati, le aree verdi trascurate. I servizi essenziali lenti, macchinosi, spesso irraggiungibili. La città arranca, soffre, e intanto si continua a portare avanti soltanto ‘l’ordinaria amministrazione’, come se fosse sufficiente. Non lo è. Non abbiamo bisogno solo di mantenere il minimo, ma di innovare, di portare modernità: dai servizi digitali, alla semplificazione burocratica, ai tempi di risposta, fino alla cura delle piccole cose, che sono spesso quelle più importanti per i cittadini”.
Poi il tanto discusso capitolo sicurezza. “Non si può più accettare che chiunque, dai più piccoli ai più grandi – continua lo scrivente –, debba camminare con timore per le vie della sua città. I fatti di cronaca nera, le violenze, i furti, i danneggiamenti non sono più episodi isolati: sono sintomi di un disagio diffuso. Serve un piano serio, concreto, che restituisca vera sicurezza e fiducia a chi vive Scicli ogni giorno”.
Le sue parole invitato a guardare “concretamente” e in modo serio allo sviluppo di Scicli. “Se ci sono progetti o iniziative già in previsione, lo si dica chiaramente. La cittadinanza – riporta la lettera – ha il diritto di sapere cosa si sta facendo, con quali tempi e con quale visione. Troppo spesso ci si rifugia nel ‘ci stiamo lavorando’, senza mostrare risultati concreti. Non bastano le intenzioni: serve trasparenza. Serve una comunicazione continua, reale e rispettosa tra chi amministra e chi, come noi, vive la città”.
“Scicli è una perla. Una città che potrebbe brillare per bellezza, cultura, turismo, servizi. E invece è ferma, scolorita, bloccata. Non serviranno eventuali promesse per le prossime elezioni. Serve lavoro adesso. Occorre rispetto per chi qui vive, studia, lavora, cresce. Parlo a nome mio, ma spero di parlare anche per tanti altri giovani – termina lo scrivente – che sentono lo stesso bisogno di verità, partecipazione e cambiamento. Scicli merita molto di più”.
Scicli Video Notizie è pure su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriversi al canale e rimanere aggiornati costantemente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA




































