Ideato da gruppo di Scicli un lodevole e significativo spettacolo equestre

Energico “no” al bullismo in una coreografia dedicata al 14enne Paolo Mendico, vittima della piaga sociale. I promotori dell’esibizione: “Perché nessun’altra famiglia debba piangere”

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SCICLI – Le redini per frenare ogni forma di prevaricazione fisica e verbale. Degna di nota l’iniziativa che un gruppo di Scicli ha portato alla Fiera Agroalimentare Mediterranea (FAM), svoltasi lo scorso weekend a Ragusa. È stato proposto uno spettacolo equestre contro il bullismo. Una coreografia emozionante che invita a riflettere sulla tematica. L’esibizione è stata dedicata al 14enne Paolo Mendico, ultima vittima di una triste piaga sociale.

Cavalieri e bambini hanno voluto inviare un forte messaggio sociale. Al centro della scena il bullo contro la vittima; attorno a loro una emozionante esibizione equestre di quattro cavalli. Nella parte finale è stato srotolato uno lungo striscione bianco con su scritto in rosso “No al bullismo”. I partecipanti, dai 10 fino a 30anni, sono stati applauditi dal pubblico, molto coinvolto emotivamente. Apprezzamenti meritati dal gruppo, capitanato da Vincenzo Maggio, e formato da Antonio Manenti, Yuri Di Benedetto, Salvatore Tidona, Giuseppe De Caro, Fabiana Occhipinti, Nicolò Argento e Antonio Bonaglini.

Il bullismo – commentano i promotori dello spettacolo – lascia segni invisibili, più profondi di qualsiasi ferita. Non servono pugni per fare male: a volte basta una parola, uno sguardo che giudica, un silenzio che esclude. Chi subisce porta dentro un peso che non si vede. Ogni mattina diventa una battaglia. Ogni corridoio di scuola, un campo di guerra. Ogni risata alle spalle, una lama che taglia”.

Questo spettacolo – prosegue il gruppo – non nasce per far piangere. Nasce per far riflettere. Vuole mostrare che la paura può diventare coraggio; nessuno deve restare solo. Bullizzare non è mai segno di forza; è segno di debolezza. La vera forza è nel rispetto, nel coraggio di difendere, non di ferire. Il nostro è un messaggio, un impegno, un atto di resistenza contro ogni forma di violenza. Perché nessuno merita di sentirsi piccolo. Tutto questo lo dedichiamo a Paolo Mendico. Un ragazzo di soli 14 anni, strappato alla vita troppo presto, a causa del bullismo. Il suo sorriso non c’è più, ma il suo ricordo resta. Resta come monito, come responsabilità, come impegno a non voltare mai più lo sguardo”.

Perché nessun altro Paolo debba soffrire. Non vogliamo che nessun’altra famiglia debba piangere. A Paolo e a tutti i ragazzi che non ce l’hanno fatta – terminano gli ideatori dell’iniziativa – va oggi il nostro pensiero, applauso e impegno”.

SVN pubblica in alto l’intero spettacolo-messaggio equestre proposto al pubblico della FAM.

 

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