Sveglia sull’autostrada Modica-Scicli: “I soldi si trovano facilmente per le spese militari”

Rabbia della Cgil che parla di un fallimento senza precedenti

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SCICLI – Blocco totale sull’autostrada Modica-Scicli. Il progetto non si muove dal cassetto in cui è finito dopo il definanziamento. Nonostante le pochissime possibilità esistenti ad oggi di una imminente ripresa dell’iter per realizzare il lotto n. 9 della Siracusa-Gela, la Cgil di Ragusa non si dà per vita.

Il sindacato torna a denunciare con forza quella che reputa essere una “assurda vicenda”, dopo che il segretario generale provinciale, Giuseppe Roccuzzo, lo scorso luglio, si era mobilitato con una protesta simbolica all’imbocco dell’autostrada di Modica.

Nella foto Giuseppe Roccuzzo

In quell’occasione Roccuzzo denunciò un “fallimento politico e amministrativo senza precedenti”, in quanto i 350 milioni di euro destinati all’opera vennero “dirottati altrove per l’incapacità – si legge nella nota – del Consorzio Autostrade Siciliane (CAS) di bandire la gara nei tempi utili.

La Cgil precisa che oggi, per completare lo stesso tratto, servirebbero 640 milioni di euro, ma “le certezze continuano a mancare”, sebbene il progetto sia “pronto, esecutivo e cantierabile”; c’è il rischio che tutto “svanisca, con la scadenza dei vincoli di esproprio e delle autorizzazioni ambientali”. In sintesi viene definito “un danno non solo tecnico, ma strategico, che compromette lo sviluppo di un’area già penalizzata e rischia di ‘tagliare in due’ la provincia di Ragusa”.

Nella foto Alfio Mannino

Il tratto stradale Modica-Scicli è stato al centro dei pensieri della Cgil anche ieri, durante la partecipazione al sit-in di protesta a Palermo contro la decisione del Governo di destinare 252 milioni di euro a fini militari. Una scelta definita “inaccettabile” dal segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, che ha denunciato la “totale mancanza di visione strategica della classe dirigente regionale”. Non accetta il fatto che “si trovino centinaia di milioni per la militarizzazione del territorio – ha affermato -, ma non un euro per le opere che possono cambiare il volto della Sicilia, collegare le città, creare lavoro e garantire servizi essenziali”.

Dalla Cgil Ragusa la richiesta a gran voce che la questione del tratto Modica–Scicli torni al centro dell’agenda politica regionale e nazionale. “Il Governo e la Regione – commenta Roccuzzo – si assumano finalmente le proprie responsabilità nel recuperare i fondi necessari.

Non possiamo accettare – conclude il segretario generale provinciale del sindacato – che una parte della Sicilia venga condannata all’irrilevanza infrastrutturale, mentre si continuano a dirottare miliardi su capitoli di spesa militare. Se non arriveranno segnali concreti, siamo pronti ad una grande mobilitazione per difendere il diritto della nostra terra allo sviluppo e alla dignità”.

 

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