SCICLI – Attaccamento “camilleriano”. Scicli sta dimostrando con intraprendenza, a suon di appuntamenti celebrativi, la sua enorme gratitudine alla penna di Andrea Camilleri. In città è un piacevole susseguirsi di omaggi al maestro siciliano, nell’anno del centenario della sua nascita.
Molto propositivi in tal senso la cooperativa Agire, il Fondo Andrea Camilleri e il Comune di Scicli, arrivando a proporre, congiuntamente, un quinto appuntamento. Giovedì prossimo (23 ottobre), alle ore 17.30, palazzo Spadaro ospiterà una nuova mostra. In esposizione documenti inediti e immagini, inviate dal Fondo Andrea Camilleri, e opere pittoriche, che due artiste hanno dedicato allo scrittore siciliano.
I corridoi dell’edificio nobiliare settecentesco di via Francesco Mormina Penna si trasformeranno in un percorso emozionante e intimo incentrato sull’intellettuale agrigentino, figura centrale della cultura italiana e profondamente legata alla città.
“La visita – spiegano gli organizzatori – rappresenta un’occasione unica per avvicinarsi al mondo del Maestro, tramite stampe di straordinari documenti del Fondo Andrea Camilleri. Tra i materiali esposti, spiccano copie di scritti autografi e fotografie della giovinezza che raccontano il Camilleri privato, creativo e profondamente umano. Questi preziosi documenti, già presentati in occasione del 6 settembre, data del Centenario della nascita del Maestro, tornano ora in una cornice arricchita e ampliata, pensata per coinvolgere il visitatore in un viaggio narrativo e visivo”.
Ad accompagnare e a impreziosire i materiali d’archivio, come detto in precedenza, saranno le opere delle artiste Ludovica Randazzo e Giovanna Galizio. La prima vive tra Scicli e Donnalucata, borgata che ispira profondamente la sua ricerca pittorica; autodidatta, sviluppa uno stile personale che trasforma il mare in emozione visiva: onde, luci, silenzi e memorie si fondono in tele ricche di poesia e intensità. Randazzo, determinata a farsi riconoscere come “l’artista del mare”, racconta ad ogni pennellata la bellezza profonda del Mediterraneo e il legame viscerale tra arte e natura che tanto ha ispirato il siciliano Camilleri. Galizio è, invece, un’insegnante di scuola materna in pensione. Vive tra Sampieri e Santa Vittoria d’Alba, in provincia di Cuneo. Sono stati i bambini a stimolare in sè la creatività ed il senso del bello. Da sempre appassionata di disegno, Galizio negli anni ha frequentato diversi corsi e partecipato a numerose mostre. Le sue tecniche preferite sono: matite, olio, acquerello. Il suo disegno è istintivo e il tratto personale. Le appassionano particolarmente le espressioni dei visi ed il dipingere paesaggi.
Pittura e parola si fonderanno, dunque, in un dialogo poetico che celebrerà la potenza del lascito culturale di Camilleri e il legame profondo dello stesso con la sua Sicilia.
“Questa mostra – terminano gli organizzatori – non è solo un tributo, ma un atto di gratitudine: Scicli riconosce in Camilleri non solo un grande autore, ma un ambasciatore culturale che ha contribuito a far conoscere la bellezza e l’identità di Scicli e della Sicilia nel mondo”.
La mostra dedicata al celebre scrittore di Porto Empedocle arricchirà̀ anche l’esposizione di volumi antichi della donazione “Aulo Gellio Cento”, già inaugurata il 18 ottobre scorso nelle sale dello stesso edificio storico.
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