Dal quartiere Jungi a San Giuseppe, divieto di consumo dell’acqua

Il sindaco Mario Marino ha firmato una ordinanza. La tipologia di inquinamento spiegata dall’Asp di Ragusa

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SCICLI – La puntualizzazione del provvedimento: non va bevuta, ma sono consentiti gli altri usi, anche senza preventiva bollitura. L’acqua in distribuzione nel quartiere Jungi ha fatto registrare una eccessiva carica di nitrati, durante delle analisi effettuate dall’Asp di Ragusa nel punto di prelievi di via Ponchielli.

Motivo per cui il sindaco Mario Marino ha emanato una ordinanza, con cui dichiara temporaneamente non idonea al consumo umano la risorsa idrica distribuita nella rete comunale e, in particolare, quella che rifornisce le zone di Jungi, via Bixio (lato sinistro verso Jungi), Villa Penna, San Giuseppe (lato sinistro verso Jungi).

I nitrati – fa sapere l’Asp – sono sostanze innocue per l’uomo e si trovano abitualmente nei vegetali ed assieme a nitriti nelle carni conservate negli insaccati. La tossicità del nitrato per l’uomo deriva solamente dalla sua trasformazione in nitrito, che si verifica dopo il consumo degli alimenti citati. Pertanto questa non conformità comporta il divieto di utilizzo dell’acqua a scopo potabile esclusivamente per ingestione diretta (non va bevuta) con decorrenza immediata e fino al ripristino dei valori di parametro previsti dal D.Lgs. 18/2023”.

È tuttavia consentito – conclude la note dell’azienda sanitaria provinciale – ogni altro impiego che abitualmente prevede l’utilizzo dell’acqua come finora erogata dal rubinetto, senza necessità di bollitura, non trattandosi di inquinamento batterico”.

 

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