Rimpinguati i fondi per l’ex Fornace Penna: “Si punta alla fruizione in totale sicurezza”

Ulteriore impegno di spesa previsto da un nuovo decreto emanato dell'Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana. L’impulso arrivato dal parlamentare all’Ars Ignazio Abbate

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SCICLI – Al bacino finanziario da cui attingere per la salvaguardia dell’ex Fornace Penna affluiscono altri 168.715,56 euro. Sono stati stanziati dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, con l’intenzione di ultimare i lavori di messa in sicurezza dell’iconico stabilimento bruciato di contrada Punta Pisciotto a Sampieri. Rimpinguamento dei fondi scaturito dall’impulso dato dal presidente della I Commissione Affari Istituzionali, Ignazio Abbate.

Il provvedimento, che dispone l’impegno provvisorio di ulteriori risorse, a detta del deputato regionale della DC, lo si può considerare un passo fondamentale e concreto per il recupero e la successiva valorizzazione di uno dei monumenti più suggestivi e simbolici della Sicilia.

Questa aggiunta fondi – dichiara Abbate – non è solo una cifra, ma la conferma della volontà politica di salvare la Fornace Penna.

Sulla “cattedrale laica” di Sampieri sono già stati effettuati nell’ultimo anno alcuni importanti interventi, favoriti da un altro emendamento, voluto sempre dal deputato regionale della DC. “Grazie a questi lavori – spiega il parlamentare – è stato scongiurato il crollo, in particolare della zona della ciminiera. Gli operai hanno effettuato una profonda e accurata opera di pulizia dalle tonnellate di rifiuti di ogni genere che erano ammassati sull’area esterna e interna del rudereÈ stato riscoperto il pavimento di basole; condotta anche un’opera di regimentazione delle acque piovane per evitare dannose infiltrazioni e per consentire il percorso pedonale.

Nella foto Ignazio Abbate

Ambiziosi gli obiettivi che si intendono raggiungere. “Questo ulteriore intervento, oltre al consolidamento strutturale – commenta Abbate -, mira infatti alla piena fruibilità dell’immobile, in modo da consentire ai turisti di poterlo visitare in tutta sicurezza. Continueremo a monitorare con attenzione la realizzazione dei lavori, fiduciosi che questo insieme di opere effettuate possa essere il preludio per un più ampio progetto di recupero e valorizzazione“.

Desidero ringraziare sentitamente – termina l’esponente della DC – l’assessore regionale Francesco Paolo Scarpinato. L’attenzione dell’Assessorato verso il patrimonio culturale del nostro territorio è un segnale forte e incoraggiante. Un ringraziamento speciale lo rivolgo anche al dirigente generale Mario La Rocca e a tutta la struttura della Soprintendenza di Ragusa, diretta da Antonino De Marco”.

 

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