TENNIS – Un joystick al posto della racchetta. Colpi precisi e veloci, la pallina gialla pare essere quasi telecomandata. Edoardo Tasca gioca un tennis pulito tecnicamente ed effervescente nei ritmi. Gli avversari con lui non hanno vita facile, sballottolati in ogni parte del campo.
Il 17enne sciclitano è diventato un osservato speciale nel circuito tennistico siciliano. I risultati gli danno ragione. Proprio ieri Tasca ha conquistato il Master regionale Sicilia di terza categoria, coronando una stagione straordinaria e imponendosi tra i migliori giocatori del panorama regionale. Si tratta di un torneo che chiude annualmente il circuito FITP, eleggendo il migliore giocatore tra i primi otto della stagione qualificatisi nella categoria di riferimento. Gli atleti, infatti, ottengono l’accesso al Master, accumulando punti nei tornei disputati durante l’anno, per affrontare, così, i tennisti più talentuosi della Sicilia.
Dietro ai successi si cela un lavoro meticoloso fatto di grandi sacrifici. Le vittorie, si sa, non arrivano per caso. Vale lo stesso per il giovanissimo tennista di Scicli: il suo percorso trae energia da costanza, disciplina e una passione imbattibile. Ai palcoscenici importanti, come quello del Master, Tasca è abituato. Negli anni si è costruito una reputazione da atleta serio, maturo e sempre pronto a migliorarsi.
Uno degli elementi più significativi del suo percorso è il forte legame con l’ambiente sportivo che frequenta. Fa parte della squadra di Serie C del Tennis Club Scicli, un contesto competitivo che lo ha aiutato a fare un salto di qualità importante, permettendogli di confrontarsi con giocatori esperti e di livello superiore.

A guidarlo in questo cammino il suo maestro, nonché padre, Roberto Tasca: una figura fondamentale, che unisce competenza tecnica e una conoscenza profonda del ragazzo. “Edoardo – commenta il tecnico – è cresciuto con la racchetta e pallina in mano. È un ragazzo che tiene molto a questa disciplina, la sua più grande passione. Ha una solidità mentale rara e una disciplina che va oltre il semplice aspetto sportivo. Si impegna molto quotidianamente. La sua routine è scandita da orari strettissimi: la mattina scuola, nel pomeriggio gli allenamenti, la sera lo studio. Giocando tornei spesso in località distanti, a volte è costretto a rientri notturni tra una partita e i libri”.
Ciò che colpisce è, quindi, la sua capacità di conciliare il tennis con la scuola. Tasca, frequenta l’ultimo anno del Liceo Scientifico di Scicli, uno dei percorsi di studio più impegnativi.
“Non mi accontento mai – afferma il giovane tennista –, il miglioramento è la mia priorità. Ogni giorno voglio superare i miei limiti. Cerco di crescere costantemente, puntare al salto di categoria e affacciarmi, progressivamente, a un livello di competizione sempre più alto. Il tutto senza dimenticare compiti in classe, interrogazioni e la preparazione per la Maturità. Nonostante questo, riesco ad allenarmi con regolarità e partecipare ai tornei nel weekend. Le mie giornate possono sembrare difficili da sostenere, ma vi assicuro che la passione per ciò che ami veramente ti dà una grossa mano, riesce ad alleviare anche le fatiche più estenuanti”.
La vittoria al Master conferma questa sua mentalità solida e capacità di esprimersi al meglio nei momenti decisivi. Un successo con cui Tasca lancia un segnale forte.
In lui alberga un grande potenziale ancora inespresso, che, se sprigionato, lo spingerà ancora più in alto. Nei prossimi anni voreebbe raggiungere la seconda categoria, competere in tornei più prestigiosi, sviluppare ulteriormente le sue capacità tecniche, grazie anche al lavoro in Serie C, e continuare a crescere sotto la guida del padre-maestro e del suo circolo. Del resto, di talento e passione ne ha da vendere.
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