Meerkat Scicli, una spiegazione alla crisi c’è: “Con sufficienza e arroganza non si va da nessuna parte”

I suricati battuti in casa dal Cus Catania. Girone d’andata chiuso all’ultimo posto. Coach Michael Magagnoli striglia i suoi giocatori

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BASKET – Inerme, priva di grinta. Sulla Meerkat Scicli è scesa una coltre di sfiducia. Per i suricati è giunta un’altra sconfitta: ieri sera al PalaPadua la Cus Catania si è imposta con il risultato di 84-73. Un ko pesante, visto che relega la compagine sciclitana all’ultimo posto in classifica, al giro di boa del campionato di Serie C.

È stata una gara complicata sin dalle prime battute per la Meerkat: gli ospiti hanno dettato il ritmo sin da subito, grazie ai 11 punti di Vasiliije Musikic, riuscendo a chiudere il primo periodo sul 26-21.

Nel secondo quarto i padroni di casa hanno provato a rimettersi in scia, ma dopo un buon avvio è arrivato il break di 10-1 firmato Cus, che ha mandato le squadre all’intervallo lungo sul 48-37.

Alla ripresa del gioco, gli etnei hanno ulteriormente allungato fino al 69-54, nonostante gli sforzi di Alessandro Joshua Goi, autore di 8 punti nel periodo e di Sam Burt, miglior realizzatore per i bianconeri con 22 punti.

Scicli, nell’ultima frazione di gioco, ha provato a rientrare, ma la solidità e l’esperienza di Catania ha prevalso: Farruggia e Musikic hanno chiuso i giochi fissando il risultato finale sull’84-73.

Con questo ko, la Meerkat chiude il girone d’andata nel peggiore dei modi, in ultima posizione, dopo essere stata superata da Giarre, che ha ottenuto la vittoria contro Gravina.

La possibile spiegazione alla crisi dei suricati è da ricercare nelle parole di coach Magagnoli, che nel post gara ha voluto dare una scossa allo spogliatoio.

Potremmo dire – afferma il tecnico – che la pausa ci ha tolto ritmo, ma la realtà è che abbiamo giocato con estrema sufficienza, a tratti con arroganza. Le parole stanno a zero: i fatti sono chiari, 7 sconfitte e 1 vittoria che valgono giustamente l’ultimo posto.

Il tempo c’è, ma urge per tutti, a partire da me, un grosso bagno d’umiltà. La prossima, fondamentale partita – conclude Magagnoli – dirà chiaro e tondo che tipo di squadra vuole essere Scicli”.

Domenica prossima inizierà il girone di ritorno, ancora tra le mura amiche anche se lontano dal Geodetico, contro la PGS Catania (4 punti in classifica): una sfida decisiva in ottica salvezza. Risalire la china è ancora possibile.

Tabellini: Burt 22, Goi 17, Agbara 13, Garavini 7, Sorrentino 6, Taino 6, Derick 2, Lonatica, Giannone ne, Manenti ne, Sammito ne, Ventura ne

 

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