Scicli, serata più “luminosa” del solito al “V. Brancati”

In programma la presentazione del libro “Ladri di luce - Leonardo Sciascia e Piero Guccione tra bellezza e verità”, a cura di Lavinia Spalanca

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SCICLI – Sfavillio artistico-culturale “abbagliante” in via Aleardi. Al “Vitaliano Brancati” una serata dedicata a “Ladri di luce – Leonardo Sciascia e Piero Guccione tra bellezza e verità”. Si tratta del libro, curato della professoressa Lavinia Spalanca, che verrà presentato venerdì prossimo (28 novembre), alle ore 18.30 nella storica sede del movimento culturale. A relazionare saranno i professori Giuseppe Traina e Giuseppe Pitrolo. L’autrice Lavinia Spalanca si collegherà telefonicamente all’appuntamento, epilogo del programma “Per i 90 anni della nascita di Piero Guccione”, che il “Brancati” ha voluto proporre in città nel ricordo del suo primo presidente.

Il libro è un lavoro a più mani che pone, come scrive Francesco Izzo nella premessa, “attenzione sulla corrispondenza tra Sciascia e Guccione, fino al 2019 dimenticata nei rispettivi archivi. Senza l’acribia e la passione di Lavinia Spalanca, che ne ha penetrato poi l’essenza, quella scoperta sarebbe rimasta lettera morta. Ci voleva la sua sapienza per estrarre dalle lettere, e poi dagli scritti e dalle testimonianze, raccolte in questo volume, la chiave della complicità tra lo scrittore e il pittore: la luce. La luce figlia del cielo dove si è nati”. Per Leonardo Sciascia il cielo di Racalmuto, per Piero Guccione “la distesa d’azzurro del mare” di Scicli, più specificamente quello di Sampieri. Nel libro i testi della stessa Spalanca, Traina, Roberto Deidier, Lise Bossi, Dominique Fernandez, Edo Janich e Paola Guccione.

 

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