SCICLI – La cernita degli investimenti futuri sulle opere pubbliche a Scicli solleva qualche disappunto. Qualcosa pur fuori doveva rimanere dal Piano Triennale 2026-2028, approvato nei giorni scorsi in Consiglio comunale. Le esclusioni sono diverse e alcune anche “clamorose e ingiustificate”. Start Scicli non si capacita come abbiano potuto “estromettere” interventi giudicati “fondamentali”. Per il movimento startino il Piano triennale, elaborato dall’amministrazione Marino e presentato come un traguardo, è in realtà un documento “ridimensionato, povero di visione e lontano dalle promesse fatte ai cittadini”.
In sede di approvazione, la consigliera comunale di Start, Consuelo Pacetto, era stata l’unica a esprimere un dissenso chiaro sul programma di opere pubbliche da realizzarsi sul territorio. “Il precedente Piano – spiega Pacetto – prevedeva 66 interventi per 107,6 milioni di euro, quello appena approvato ne prevede solo 27 con uno stanziamento di 27,3 milioni. Una riduzione così drastica non può certo essere definita come ‘programmazione coerente con le esigenze dei cittadini’, ma vuol dire perdere progettualità, idee, futuro”.

A detta dell’esponente del movimento startino, sono stati cancellati molti interventi strategici per la città e tanti altri, frutto di proposte, emendamenti e battaglie degli ultimi sette anni da parte di cittadini, associazioni e quartieri. “Progetti che, anche senza coperture immediate – precisa Pacetto -, indicavano una direzione di sviluppo chiara. Cancellarli significa ignorare la volontà della comunità”.
Nel Piano non c’è alcuna traccia di investimenti per scuole, Cava d’Aliga, il moletto di Sampieri e nuove aree parcheggio.
“Eliminare in blocco gli interventi per la sicurezza e la riqualificazione dei plessi scolastici – rileva Start – è un fatto di una gravità assoluta. Un’amministrazione che non investe sulla scuola penalizza enormemente il futuro. Senza edifici sicuri, moderni e dignitosi non possiamo parlare di istruzione, né di comunità”.
Su Cava d’Aliga gli startini criticano l’esclusione della riqualificazione di via del Mare, degli interventi di messa in sicurezza della spiaggetta e della scala d’accesso, così come le opere di urbanizzazione primaria di via Matilde Serao, “cavallo di battaglia – punge il movimento – del Sindaco e di alcuni consiglieri in campagna elettorale”.
Tra le esclusioni “illustri” lamentate da Start il progetto di illuminazione e videosorveglianza del porticciolo e dello scalo di alaggio di Sampieri, ritenuti “fondamentali per sicurezza, decoro e sviluppo turistico”.
E non solo. “Eliminati – aggiunge il movimento – i nuovi parcheggi in via Sila, via Grado e nei pressi di via San Marco”.
Ci si troverebbe davanti a un Piano triennale “miope, riduttivo, politicamente debole e che rispecchia perfettamente – prosegue la nota startina – la linea di questa giunta: approssimativa, priva di visione, incapace di guardare oltre l’ordinario. Ancora una volta, Scicli vede sfumare opportunità e idee che avrebbero potuto migliorare la vita dei cittadini”.
Secondo Pacetto, Scicli merita una programmazione “coraggiosa, capace di guardare ai bisogni reali delle famiglie, dei quartieri, delle frazioni e soprattutto dei nostri figli. Impossibile per me e il movimento che rappresento avallare questo Piano – termina la consigliera -, che non risponde a nessuna di queste esigenze”.
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