SCICLI – Contestazione in aula, si alzano dagli scranni e vanno via. I consiglieri della Maggioranza spiegano le ragioni del loro abbandono dell’aula, azione che tanto ha fatto arrabbiare i colleghi dell’opposizione, durante la seduta in adunanza aperta di ieri sera sul Centro di Pronta Accoglienza (CPA) per la cura delle dipendenze patologiche all’ospedale “Busacca”. Le forze di governo hanno scelto di protestare in questo modo contro l’assenza “ingiustificata” dei vertici dell’Asp di Ragusa, invitati a partecipare ai lavori consiliari.
Dai dirigenti dell’azienda sanitaria provinciale la Maggioranza voleva dei chiarimenti sulla decisione di individuare il “Busacca” quale sede del CPA. “Riteniamo inaccettabile – si legge in una nota della coalizione di Marino – che Scicli non abbia avuto voce in capitolo su una scelta così rilevante, imposta dall’alto e senza un adeguato confronto”.
I consiglieri che sostengono il governo cittadino avevano chiesto ieri sera il rinvio del Consiglio comunale aperto, ritenendo necessaria la presenza degli interlocutori dell’Asp per il dibattito in aula. “Ci devono dire – prosegue la Maggioranza – quali sono le reali motivazioni, supportate da documentazione esauriente, che hanno determinato l’individuazione della nostra città come sede del CPA e indicarci i criteri oggettivi in base ai quali Scicli è stata preferita ad altre strutture provinciali, a prima vista, più idonee”.
“Siamo profondamente delusi e amareggiati – terminano i consiglieri – per l’ulteriore depauperamento dell’ospedale Busacca. Chiediamo altresì di sapere quale specifica motivazione tecnico-sanitaria abbia reso non applicabile il Piano di Riordino Ospedaliero su Scicli. Il nostro ospedale cittadino ha già subito troppe perdite e merita chiarezza e rispetto”.
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