SCICLI – Socchiuso più che aperto, farcito di polemiche, il Consiglio comunale di ieri sera sul futuro Centro di Pronta Accoglienza per la cura delle dipendenze patologiche all’ospedale “Busacca”. I cittadini sono entrati regolarmente, fin qui nulla di anomalo. Hanno preso posto sulle tribune e assistito, però, a qualche “fuori programma”, che da qualcuno di loro è stato paragonato a una “porta sbattuta in faccia”.
Assenze e abbandoni in aula, la discussione è avvenuta in un clima di tensione. I presenti hanno potuto ascoltare il dottor Giuseppe Mustile relazionare, in qualità di riferente del progetto, sul CPA; a fare da sfondo gli scranni lasciati vuoti dai consiglieri della maggioranza, perché hanno ritenuto “inutile” continuare a dibattere in assenza dei vertici dell’Asp di Ragusa.
I colleghi di opposizione sono andati su tutte le furie. Per la consigliera del Partito Democratico, Caterina Riccotti, è stato l’ultimo segnale più evidente della “profonda crisi, etica ancor prima che politica, attraversata da questa amministrazione e dalla maggioranza. Hanno gettato la maschera!”. Gli scranni consiliari vuoti degli “alleati” di Marino vengono considerati dalla dem come un gesto di “abbandono nei confronti della nostra città; siamo governati da piccoli burocrati, incapaci di difendere le istanze della comunità e di rappresentarla”.

Riccotti rincara la dose: “Pensano basti nascondersi dietro annunci mirabolanti per pensare che la città è amministrata con efficienza, mentre dietro le quinte tutto crolla a pezzi. Amministrare è l’espressione più alta e immediata dell’esercizio della politica e oggi, a Scicli – termina l’esponente del PD -, tutto questo non c’è”.
Sin dall’inizio, nonostante l’assenza dei dirigenti dell’azienda sanitaria provinciale, si era deciso di proseguire lo stesso con i lavori consiliari, anche per dare modo ai cittadini presenti di intervenire. In Maggioranza la pensavano diversamente: ritenevano opportuno rinviare tutto in una successiva seduta consiliare, da convocare sempre in adunanza aperta, per avere la disponibilità completa dei rappresentanti Asp.

“Ed è qui – interviene la consigliera di Italia Viva, Marianna Buscema – che sono iniziati i primi mormorii tra le forze di governo. Noi, consiglieri di opposizione, volevano continuare. Lo si doveva alle persone che sedevano in platea. Alla fine i lavori consiliari sono andati avanti, ma senza la maggioranza, uscita dall’aula in segno di disappunto, protestando così contro l’assenza dell’Asp. Una mancanza di rispetto verso i cittadini e il dottor Mustile, che ha continuato a illustrare nel dettaglio il progetto”.
Buscema pone sotto la lente di ingrandimento anche una seconda questione. “Ritengo altrettanto grave – termina la consigliera – la non partecipazione dell’azienda sanitaria al Consiglio comunale aperto. Un aspetto che denota, soprattutto, la debolezza amministrativa del sindaco Mario Marino. Alla fine il Centro aprirà al ‘Busacca’ entro il 15 di dicembre, ma tutto sta scorrendo fuori dagli argini di un’appropriata interlocuzione”.

L’abbandono della maggioranza viene visto da Start Scicli come uno “schiaffo alla democrazia”, in quanto “si dovrebbe sempre discutere – afferma il movimento – sui problemi della città, specie durante i Consigli comunali aperti, volti proprio all’ascolto e al dibattito con i cittadini”.
La consigliera del movimento startino, Consuelo Pacetto, è del parere che si possono avere anche opinioni diverse, ma “l’abbandono dell’aula in questo caso da parte dei consiglieri di maggioranza è un rifiuto al dialogo, al confronto e al ruolo istituzionale rivestito nei confronti dei cittadini”.
“Il CPA, che non avevamo contrastato a priori – termina Pacetto -, si farà. Ma ieri sera è stata tanta l’amarezza per quanto successo”.
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