Sui parcheggi a pagamento “sosta” il disappunto: “Insensata gestione!”

Non molla la presa Cambiare Scicli. Le strisce blu chiodo fisso del comitato del presidente Giuseppe Implatini. Segnalati disagi per i cittadini e svantaggi per il Comune

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SCICLI – Il martello pneumatico del disappunto picchia duro sui parcheggi a pagamento in centro e a Donnalucata. Chi insiste perché ne possa essere rivista la gestione è “Cambiare Scicli”. Al comitato del presidente Giuseppe Implatini le strisce blu danno parecchio fastidio, in quando da lui ritenute fonti di disagi per i cittadini e svantaggiose al Comune.

Anche per l’anno 2024 la società che gestisce i parcheggi a pagamento – commenta Implatini – continua ad incassare la maggior parte degli introiti, ossia € 121.500, mentre a palazzo di città restano soltanto le briciole, una somma di € 45.500Ma va anche evidenziato che sono state elevate 3.002 contravvenzioni, in gran parte durante i pochi minuti occorrenti per fare la spesa quotidiana, acquistare farmaci ed anche per ritirare il ticket”.

Cambiare Scicli definisce “illogica” la modalità con cui un’amministrazione comunale scelga di “tartassare i propri cittadini tramite un numero spropositato di parcheggi a pagamento, precisamente 245 a Scicli e 75 a Donnalucata. Peraltro istituiti al solo scopo di affidarle in appalto, considerato che nessun operatore avrebbe trovato la convenienza a gestirne un numero esiguo. Così ci ritroviamo 320 stalli a pagamento senza averne la reale necessità”.

Nella foto Giuseppe Implatini

A Implatini appare evidente come la presenza elevata di strisce blu crei “notevoli disagi ai cittadini di Scicli, in quanto non riescono a trovare parcheggi gratuiti, mentre una buona percentuale di quelli a pagamento restano vuoti. Vogliamo anche evidenziare – aggiunge il presidente del comitato – che le entrate annuali del Comune di Scicli ammontano a oltre 30 milioni e quindi l’importo di 45.500 euro (introiti strisce blu 2024) rappresenta un’inezia nel bilancio annuale dell’Ente, anche a confronto dei residui attivi non riscossi, vale a dire i crediti di palazzo di città, il cui importo ammonta, al 31 dicembre 2024, ad oltre 88 milioni”.

Non è la prima volta che Cambiare Scicli contesta le strisce blu. Già ripetutamente in passato ne ha chiesto la riduzione del loro numero, ad un massimo 60 parcheggi, la gestione diretta del Comune e nuovi orari di vigenza (9-13 e 16-20, escluso i festivi).

La responsabilità politica della introduzione e della dissennata direzione delle strisce blu ricadono su tutte le amministrazioni – prosegue Implatini -, a partire dal 2011, e precisamente del centrodestra del sindaco Venticinque, del centrosinistra della giunta Giannone e ora dei centristi dei cosiddetti movimenti civici dell’attuale primo cittadino”.

CS rileva, infine, che l’attuale Consiglio Comunale, approvando all’unanimità la delibera n. 58 del 04/09/2024, ha “condiviso in ogni parte le modalità di controllo dei parcheggi a pagamento, senza neanche aver notato che l’operatività degli stessi, in regime di proroga dal 13 luglio 2024 – conclude Implatini –, costituisce un’anormalità, favorendo di fatto la società di gestione, la quale continua a introitare il 72% dei ricavi.

 

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