SCICLI – Confidenza ancora tenera tra Scicli e il nuovo Pug. Non c’è stato ancora un approccio diretto, dopo la firma dell’accordo di pianificazione, della cittadinanza allo strumento urbanistico, che modellerà il territorio nei prossimi anni. Una sorta di scatola semi-chiusa, nonostante le recenti intenzioni dichiarate dell’amministrazione Marino di imbastire un futuro confronto pubblico sulla tematica.
La città vuole sapere di più sul Piano Urbanistico Generale, attualmente al vaglio delle commissioni consiliari, in attesa che approdi in Consiglio comunale per il dibattito finale e la successiva approvazione. Al tavolo di una eventuale discussione si sono già auto-invitate le associazioni Orizzonti e Primo Maggio. Entrambe reclamano chiarezza, chiedendo all’amministrazione comunale massima trasparenza e partecipazione.
“Il Pug – si legge nella nota congiunta delle associazioni – è una ‘svolta epocale’ che non può essere ‘dettata’, ma deve essere partecipata da tutti i cittadini e portatori di interesse. Uno piano moderno come questo deve dare risposte certe e concrete a chi vuole vivere, lavorare e investire a Scicli. Chiediamo che l’Amministrazione chiarisca subito“.
Orizzonti e Primo Maggio rivolgono alla giunta Marino una serie di domande, sperando di ricevere opportune risposte: “Dove si può investire in strutture turistiche, artigianali, industriali o commerciali? Su quali aree si può costruire la propria residenza? Quale è la visione per il porto di Donnalucata e per il borgo marinaro di Sampieri? Cava d’Aliga e Playa Grande? Che posizione avrà la nuova zona artigianale, commerciale e industriale? Cosa si può fare nei terreni agricoli e in quelli soggetti a vincoli (paesaggistici, idrogeologici, ecc.)? Esistono piani per parcheggi, piste ciclabili, mobilità alternativa e che futuro avrà la linea ferroviaria?“.
Il tandem di associazioni, convinto che un Pug “non chiaro su questi quesiti impedisca la visione moderna che Scicli merita”, invoca un incontro pubblico obbligatorio, con i progettisti e l’amministrazione, per spiegare meglio lo strumento urbanistico, in quanto la documentazione tecnica online è “troppo complessa per i non addetti ai lavori. Vogliamo che si renda il contenuto accessibile e comprensibile, affinché il futuro di Scicli sia davvero condiviso. Importante anche poter disporre di un Piano di lavoro (cronoprogramma) chiaro per la consultazione”.
Per Orizzonti e Primo Maggio la partecipazione deve avere regole e tempi certi. “Reclamiamo maggiore trasparenza – affermano – per le prossime fasi di consultazione e di raccolta delle osservazioni. Un Pug di alta qualità si ottiene con il contributo di tutti, organizzando un incontro pubblico con relatori e promuovendo la diffusione di materiale divulgativo, entro dicembre. Occorre garantire, allo stesso tempo – riporta il documento -, la consultazione a distanza per tutti, in modo da raccogliere eventuali osservazioni pertinenti e aumentare la comprensione del Pug stesso. Infine, le proposte dovrebbero essere tenute in considerazione per il progetto definitivo”.
“Il Comune ha l’obbligo – concludono le associazioni – di garantire un percorso trasparente che porti a un Pug basato sul dibattito propositivo e realizzi le aspettative di ‘maggiore sostenibilità, ordine e qualità della vita’ per Scicli. Noi siamo pronte a collaborare attivamente”.
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